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15 ottobre 2011

Firenze, l’ateneo contro le cosche invisibili

Firenze, dall’aula bunker dove dieci giorni fa Francesco Tagliavia è stato condannato all’ergastolo per la ‘strage dei Georgofili’, la lotta alla mafia si sposta al polo delle scienze sociali di Novoli dove il 18 e il 19 ottobre si terrà la 7a edizione del “Forum nazionale contro la mafia”.

La due giorni, organizzata da ‘Studenti di sinistra’ con il contributo dell’Università di Firenze e il patrocinio di Comune, Provincia e Regione Toscana “costituirà – sottolinea Silvia Caruso, membro del comitato organizzatore – un’occasione per parlare della mafia moderna, quella ”in giacca e cravatta’, vicino all’imprenditoria e distante dallo stereotipo ‘coppola e pistola’”:

Nomi celebri nella lotta alla malavita come il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, Roberto Pennisi, sostituto procuratore antimafia e il presidente dell’Aira Ranieri Rizzante faranno il punto sul peso delle intercettazioni nella lotta alla criminalità e sullo stato di penetrazione del ‘sistema’ dentro alla istituzioni.

Al centro dei dibattiti anche il business dei rifiuti e la mafia in Toscana con gli interventi di Antonio Pergolizzi di Legambiente Toscana e del docente Carlo Baccetti.

Il nostro obiettivo – prosegue la Caruso – è diffondere consapevolezza. Troppo spesso gli studenti mostrano impreparazione rispetto al tema mafioso, credendo di vivere in zona franca, lontana dai tentacoli della criminalità organizzata, quando invece – conclude – la nostra città ‘ospita’ esempi ‘illustri’ come la mafia cinese che, assieme a quella nazionale, sta vivendo a Firenze una nuova giovinezza”.

Claudio Capanni

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