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6 ottobre 2011

La Fish accusa: “La Gelmini nasconde i dati sui disabili”

“Da oltre due anni il ministero della Pubblica istruzione ha posto l’embargo su tutti i dati che riguardano i bambini e i ragazzi con disabilita’ presenti nelle scuole italiane”. Con queste parole. la Federazione italiana superamento handicap ( Fish), lancia precise accuse rivolte al ministero presieduto da Mariastella Gelmini. Secondo l’associazione, attualmente sono lacunose le informazioni relative alla condizione dei disabili nelle scuole italiane. Non si conoscerebbe il numero, la l,oro collocazione geografica. il numero di alunni per classe e di disabili per classe.

Una situazione definita dalla Fish grave, poiché si configurerebbe una violazione delle normative vigenti .“ Il costante monitoraggio sulla qualità’ dell’inclusione scolastica e’ un obbligo previsto per legge e confermato dalla Convenzione Onu ratificata anche in Italia nel 2009” affermano i membri dell’associazione. “Un obbligo di chiarezza e trasparenza – insistono- verso il paese e verso lo stesso Parlamento che si attende una relazione annuale, non estemporanee dichiarazioni settimanali. Una condizione indispensabile, quella relativa alle informazioni, per poter programmare e correggere interventi e politiche”

il je accuse, continua ponendo l’accento sulle ragioni che avrebbero spinto, sempre secondo la Fish, il ministero a nascondere i dati. Pesanti come macigni le ipotesi formulate, che se trovassero conferma, aprirebbero uno scenario a dir poco allarmante. “Forse, – ipotizza la Fish- i dati esistono ma sono troppo destabilizzanti; forse mettono in evidenza il crollo del sostegno, il sovraffollamento delle classi, il numero elevato delle persone con disabilita’.Di fronte al silenzio prolungato- continua l’associazione- le supposizioni sono le più’ grigie, anche perché alimentate da esperienze quotidiane non certo positive”

Nel frattempo, della vicenda. si è interessata l’onorevole Letizia de Torre, facendosi promotrice di un’ interrogazione parlamentare diretta al ministero della Pubblica istruzione. Si attendono risposte tempestive e certe, per dissipare ogni dubbio e sopratutto per risolvere una questione che rischia di diventare drammatica. Infatti, c’è in gioco il destino di migliaia di persone meno fortunate di noi che non possono essere lasciate sole al loro destino. Ci si augura che almeno in questi casi le istituzioni mostrino interesse e sensibilità.

Vincenzo Amone

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