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Calendario scolastico 2026/27: date inizio, fine e vacanze

Redazione Controcampus 18 Agosto 2026
R. C.
20/08/2026

Il calendario scolastico 2026/27 è stato ufficialmente definito attraverso l'ordinanza ministeriale numero 106 del 10 giugno 2026.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diramato il documento che riepiloga le tempistiche regionali, offrendo alle famiglie e al personale docente una visione chiara sulle date cruciali del prossimo anno formativo.

Questo prospetto ministeriale funge da guida essenziale per organizzare impegni e pianificare le attività didattiche su tutto il territorio nazionale. La consultazione dei dati permette di individuare con precisione quando inizieranno le lezioni, le pause festive previste e i giorni di chiusura stabiliti dalle singole amministrazioni locali italiane.

La programmazione scolastica rispecchia le autonomie regionali, che definiscono i dettagli operativi nel rispetto delle normative vigenti. Ogni studente, genitore o operatore del settore può verificare le scadenze specifiche per la propria area geografica, garantendo così una gestione ottimale del tempo durante il percorso di istruzione e apprendimento.

L’ordinanza non si limita a indicare l’avvio e la conclusione del percorso didattico, ma dettaglia anche le sospensioni intermedie. Conoscere in anticipo queste date è fondamentale per chi deve coordinare le ferie lavorative o pianificare brevi periodi di riposo, conciliando le esigenze familiari con il calendario delle istituzioni scolastiche.

Calendario scolastico 2026/27: inizio e fine della scuola, ponti e vacanze per ogni regione

Le lezioni inizieranno in momenti differenti a seconda della Regione. Bolzano aprirà le danze il 7 settembre 2026, seguita il 10 settembre da Valle d’Aosta, Veneto e Trento. Il 14 settembre sarà il turno di Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria, segnando l’avvio per gran parte degli studenti.

Il 15 settembre 2026 vedrà il ritorno in aula per Calabria, Campania, Lazio, Sicilia e Toscana. Il giorno successivo, 16 settembre, toccherà ad Abruzzo, Basilicata e Sardegna. La Puglia, infine, posticiperà l’apertura al 17 settembre 2026, completando così il quadro delle date di avvio per l’anno scolastico in corso.

Anche la conclusione dell’anno scolastico 2026/27 presenta una notevole varietà territoriale. Emilia-Romagna e Marche chiuderanno i battenti il 5 giugno 2027. L’8 giugno 2027 sarà l’ultimo giorno per Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Umbria e Trento, segnando un momento di pausa per moltissimi istituti scolastici.

Il 9 giugno 2027 termineranno le lezioni in Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta. Il 10 giugno sarà la data finale per Piemonte, Sicilia e Toscana. Il Veneto chiuderà il 12 giugno, mentre la Provincia di Bolzano concluderà il percorso il 16 giugno, posticipando rispetto ad altre zone del Paese.

Festività natalizie e pasquali

Le festività natalizie rappresentano un periodo di pausa consolidato nel calendario scolastico. Generalmente, la sospensione delle attività è prevista tra il 23 o 24 dicembre 2026 e il 5 o 6 gennaio 2027. Gli studenti rientreranno in classe subito dopo l’Epifania, riprendendo il ritmo consueto delle lezioni quotidiane.

Una specifica eccezione riguarda la Sicilia, dove la pausa natalizia si prolungherà fino al 7 gennaio 2027. Questa variazione locale richiede attenzione da parte delle famiglie siciliane per pianificare correttamente il rientro, distinguendosi leggermente dalla tempistica adottata dalla maggior parte delle altre regioni italiane nel corso dell’anno scolastico.

Per quanto riguarda la Pasqua, le vacanze sono fissate nel periodo compreso tra il 25 e il 30 marzo 2027. La Provincia autonoma di Trento si distingue ancora una volta, prevedendo una sospensione che si protrae fino al 31 marzo 2027, offrendo un giorno aggiuntivo di riposo rispetto al resto del territorio nazionale.

Ulteriori sospensioni da calendario scolastico e scuola dell’infanzia

Oltre alle festività principali, il calendario scolastico 2026/27 include diversi ponti e chiusure infrasettimanali. Il 2 novembre 2026, in occasione della commemorazione dei defunti, le scuole resteranno chiuse. Analogamente, il 7 dicembre 2026 è previsto il ponte dell’Immacolata, una pausa molto attesa che interrompe il primo trimestre dell’anno scolastico.

Molte Regioni hanno inserito sospensioni didattiche tra l’8 e il 10 febbraio 2027, in concomitanza con il periodo di Carnevale. Inoltre, sono stati pianificati ponti tra fine aprile e inizio maggio 2027, oltre a possibili interruzioni tra il 31 maggio e il 1° giugno 2027, in vista del ponte del 2 giugno.

Per quanto concerne la scuola dell’infanzia, le attività didattiche si concluderanno uniformemente il 30 giugno 2027. Tuttavia, esistono alcune peculiarità regionali da considerare attentamente. Ad esempio, in Friuli-Venezia Giulia, il termine delle attività è anticipato al 26 giugno, una differenza che le famiglie con bambini piccoli devono tenere presente.

La Provincia autonoma di Trento mantiene una gestione peculiare anche per la scuola dell’infanzia, applicando calendari speciali o turistici in base alle diverse strutture. Queste disposizioni mirano a rispondere meglio alle esigenze del territorio e delle famiglie, garantendo una flessibilità che caratterizza l’intero sistema scolastico locale e provinciale.

Il documento ufficiale del calendario scolastico, allegato all’ordinanza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, contiene l’elenco completo e dettagliato di tutte le varianti regionali. Si consiglia vivamente di consultare tale allegato per avere certezza sulle date specifiche del proprio istituto, specialmente in presenza di delibere autonome dei singoli consigli d’istituto locali.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto