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31 ottobre 2011

“Non smembrate l’Università della Calabria!”

Sulla proposta del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto di trasferire un corso di laurea o una facoltà dell’Università della Calabria da Arcavacata di Rende al centro storico di Cosenza si è espresso Spartaco Pupo, consigliere comunale di Rende e ricercatore confermato di Storia delle dottrine politiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria.

Il neo sindaco del capoluogo cosentino aveva espresso il mese scorso al rettore dell’ateneo calabrese Giovanni Latorre il desiderio di trasferire qualche facoltà da Rende nella città bruzia, per rivalutare la centralità logistica e culturale della parte più storica e antica della città.

Il Consigliere Comunale di Rende Spartaco Pupo ha fatto sapere in una lettera che la proposta fatta da Occhiuto di trasferire i benefici dell’Unical a Cosenza con lo spostamento di un corso di laurea è impraticabile :

L’UniCal – scrive Pupoè un’università Campus, sul modello dei college americani, organizzata come città nella città, con un’autonomia che non ammette smembramenti o asportazioni di sorta.

Se l’UniCal ha raggiunto certi importanti primati in termini di organizzazione della didattica e standard qualitativi, la ragione sta proprio nella sua organicità funzionale e nella struttura architettonica impostata sul collegamento diretto, pedonale, tra dipartimenti, aule, laboratori, uffici burocratici, biblioteche, teatri, ecc. immediatamente e facilmente fruibili nel raggio di pochi metri“.

La bizzarra proposta del decentramento dell’Unical sarebbe, secondo Pupo, una strategia elettorale del Pdl cosentino, ricordando inoltre che la chiusura delle sedi distaccate di un’università è una delle priorità imposte dalla Riforma Gelmini.

Sul decentramento dell’Ateneo di Arcavacata ha aggiunto :

I problemi non mancano, come la presenza di mega parcheggi di auto private, impensabili all’interno di un campus, e la mancanza di vita serale per via dell’assenza quasi totale di attrazioni giovanili e negozi sul posto, inevitabilmente si riversa sul nuovo centro urbano di Rende.

Non è allora con le proposte strampalate che si avvicina l’UniCal a Cosenza“.

La proposta del consigliere comunale è quella di istituire un nuovo sistema di trasporto pubblico tra la città di Cosenza e l’Università della Calabria per far usufruire ai cittadini cosentini i benefici culturali, economici e sociale dell’Unical.

Danilo Ruberto

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