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18 ottobre 2011

Nuovo Statuto dell’Università di Trento: occorre piu’ collegialità

Tempo di cambiamenti per l’Università di Trento e di volontà di cambiare insieme, la proposta degli studenti di collaborare alla stesura del nuovo Statuto di Ateneo dopo le dimissioni del pro-rettore Giovanni Pascuzzi.

Alice Cannone è stata nominata membro della commissione Statuto. Il Consiglio, inoltre, ha approvato un documento in cui è stata chiarita la strada da seguire per l’ateneo, con lavori “ispirati alla trasparenza e alla collegialità“.

Il nuovo Statuto nasce dopo la problematica sorta tra l’autonomia dell’ateneo e la provincia di Trento, ovvero dal passaggio di delega dallo stato all’ente provinciale. Il nuovo documento, inoltre, è stato inviato al rettore Davide Bassi e al Presidente della Provincia trentina Lorenzo Dellai.

Gli studenti hanno espresso la volontà di partecipare alla stesura dello Statuto, un malessere nato dalla commissione che stilerà il futuro degli universitari di Trento e che non prevede l’intervento degli studenti. Un malumore rafforzato dall’autodimissioni del pro-rettore Pascuzzi :

Come studenti – è quanto dichiarato in questi giorni da Alessio Spitaleri, presidente del consiglio degli studenti dell’Università di Trento – vogliamo e intendiamo partecipare, seppur limitati dalle disposizioni delle norma di attuazione, ai lavori della commissione. E vogliamo assicurarci una possibilità reale di incisione, e non solamente teorica. E’ fondamentale, in questo senso, rafforzare il colloquio con i commissari proprio per partecipare alle decisioni che riguarderanno il nostro futuro in ateneo“.

Se da una parte sono sorti dubbi legati a uno Statuto di cui non si sa se rispetterà la politica dell’Ateneo, dall’altra Spilateri si sente per certi versi rassicurato per gli alti nomi che compongono la commissione.

L’Università di Trento godrà dei finanziamenti stanziati dalla provincia e non più dallo stato. Su quest’ottica Spilateri si augura che

si possa godere di finanziamenti più ingenti e insistere sul valore dei progetti dell’ateneo, sorti in un contesto di libera iniziativa. Sarebbe bene favorire la libera iniziativa di professori e studenti, che vivono e rendono viva l’Università attraverso meccanismi di valutazione efficienti“.

L’Ateneo vanta già di una buona fama a livello nazionale, quello che gli studenti sperano è che la didattica possa basarsi sul livello già esistente e “continuare a beneficiare degli ottimi servizi oggi offerti e delle attività didattiche altamente formative“.

Danilo Ruberto

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