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13 ottobre 2011

Quarta giornata nazionale dell’Afasia. Il prossimo 15 ottobre appuntamento all’Università di Sassari

Le parole, i gesti, la comunicazione con il prossimo, ci permettono di vivere in armonia nella società in cui svolgiamo la nostra esistenza.

Il linguaggio è un segno “concreto” della vivacità.

La musicalità delle parole, ci permettono di non vivere in solitudine anche e soprattutto nei momenti di sconforto che ognuno di noi può avere nella propria vita.

Ma cosa accade se tutto questo viene meno?

Bella domanda davvero.

Purtoppo però non è affatto priva di significato.

Ogni anno infatti un numero crescente di persone è affatto dalla sindrome dell’afasia.

Cos’è l’afasia? Essa è un’alterazione del linguaggio dovuta a lesioni alle aree del cervello deputate alla sua elaborazione.

Si può incappare in questa malattia in tanti modi: trauma cranico, tumore, ictus ecc., infatti, possono danneggiare le “aree del linguaggio” e renderti afasico.

Bisogna sensibilizzare tutti su questo tema, perchè nessuno al contempo è al riparo dagli effetti dannosi che questa malattia può provocare.

Si stima infatti che nel nostro Paese tale malattia colpisce ogni anno circa 20.000 persone. Un numero troppo elevato che si deve cercare di limitare.

Maggiori informazioni su questo tema, allora, potranno essere conosciute il prossimo 15 ottobre all’università degli studi di Sassari.

In quella data, infatti, si svolgerà la quarta giornata nazionale sull’Afasia.

Sono previsti gli interventi di diversi componenti – della sezione Sardegna – dell’associazione A.IT.A. (Associazioni Italiane Afasici) per sensibilizzare il collettivo universitario sul tema.

Marco Cristofaro

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