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20 ottobre 2011

Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre: Teatro…30 e lode!

Entrando nelle Università, quasi sempre sopraffatti da mille volantini, passa spesso inosservato un piccolo botteghino variopinto, per via delle locandine e nottole di cui è tappezzato.

Ironia della sorte ignorare proprio l’unico patinato tentativo di diffusione, in un’epoca in cui si vuole a tutti i costi riscoprire il gusto delle Arti, dello Spettacolo e della Cultura (si vuole?).

L’iniziativa Teatro…30 e lode!, promossa dall’Unione Regionale Agis del Lazio in collaborazione con il Comune e la Provincia di Roma, la Regione Lazio e le tre Università romane, prevede l’apertura, durante la stagione teatrale, presso gli atenei Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata, di una biglietteria riservata a studenti, docenti e personale delle Università.

Il servizio fornisce la possibilità di acquistare biglietti teatrali a costi ridotti fino al 50% senza nessuna commissione di agenzia, opportunità non indifferente in periodi di crisi economica e, aggiungerei, culturale. L’attività dei botteghini prevede anche la vendita di biglietti, a prezzo intero, rivolta a tutti. Saranno inoltre programmati, durante tutta la stagione, eventi, seminari e dibattiti all’interno degli atenei, alla presenza di attori, registi, sceneggiatori, scenografi e personalità del mondo dello spettacolo.

Assistiamo alla chiusura obbligatoria di teatri storici (uno per tutti, il Teatro Valle), costretti, nei casi più fortunati, all’organizzazione autogestita e all’occupazione dei locali, in ogni caso ad una resistenza che spesso si rivela del tutto vana ma, paradossalmente, di altissimo livello culturale ed umano.

Paradossalmente perché ogni centro culturale, come un teatro, dovrebbe avere la possibilità di fornire un cartellone di attività così vivo e pieno non solo in conseguenza del peggio.

L’appello è quindi quello di sostenere quel minimo contributo che viene garantito, a noi giovani, nella promozione culturale, soprattutto se proviene dalle Università, e avallare l’obiettivo di avviare un rapporto stabile con il Teatro, abbattendo la quarta parete cattedra/sedie verso la coinvolgente, e sempre più spesso demolita, palco/poltrone.

Chiara Bonome

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