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26 ottobre 2011

Soppressione da parte della Regione Lazio delle Università agrarie

Si è svolto a Roma il 24 ottobre un incontro dove la Arual (Associazione Regionale Università Agrarie del Lazio) e la Regione hanno discusso sulla proposta di legge che mira a sopprimere gli enti legati alle attività agricole e di non riconoscerne l’autonomia istituzionale.

Dopo che le due parti si sono trovate in disaccordo, il dibattito è andato avanti tra polemiche e contestazioni da parte dei rappresentanti dell’Arual che, reclamando i loro diritti, sono usciti dall’aula tra grida e urla.

Il presidente dell’associazione regione Università Agrarie del Lazio Marcello Mariam ha rappresentato gli enti, constatando a tutto tono la «totale inadeguatezza del disegno di legge».

C’è stata in questi giorni la volontà da parte della Regione Lazio di liquidare le Università Agrarie e, nell’incontro di ieri, si è discusso vivacemente di alcuni temi come i controlli sugli atti delle Università Agrarie e la fine dell’autonomia degli statuti :

Un testo vuoto che contraddice in toto quanto già concordato e discusso con l’ assessore agli Enti locali – hanno affermato alcuni contestanti dall’ente di Via Garibaldi a Tarquinia – figlio di una mediazione politica dell’attuale maggioranza“.

Di contro, l’Arual ha presentato una proposta, tramite un documento, dove è stata espressa formalmente la richiesta di ritirare la legge anti facoltà agrarie e di tracciare delle strade per arrivare a una soluzione comune. Ma proprio sulla presentazione di questo documento l’assessore regionale agli Enti Locali e Sicurezza Giuseppe Cangemi ha manifestato il suo dissenso mettendo addirittura in dubbio la rappresentatività dell’Arual.

In una Nota congiunta, Bruno Astorre, vice presidente del consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Parroncini consigliere regionale Pd e Luciano Romanzi consigliere regionale Psi hanno fatto sapere :

Quanto accaduto questa mattina, nel corso dell’incontro con l’Associazione Regionale Università Agrarie, è gravissimo.

Non solo l’assessore Cangemi ha presentato una proposta di legge difforme da quella concertata con le Università Agrarie nel corso dei mesi passati, ma, alle proteste dell’Arual, ha risposto affermando di non riconoscere l’Associazione come interlocutore.

La proposta di legge dell’Assessore che, di fatto, non riconosce l’autonomia istituzionale delle Università Agrarie e ne prevede accorpamenti e soppressioni, è irricevibile. Le Università Agrarie costituiscono una tutela per l’ambiente e il territorio e per questo sono un patrimonio da preservare“.

Danilo Ruberto

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