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4 ottobre 2011

Stanziati 365 milioni per gli atenei pugliesi

In arrivo per gli atenei pugliesi 365 Milioni. I fondi stanziati sono parte integrante del maxi finanziamento Cipe, attraverso il quale affluiranno nelle casse universitarie del Sud Italia 1,2 miliardi di euro.

I dettagli relativi alla ripartizione dei finanziamenti destinati alla regione pugliese sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a Bari alla quale hanno partecipato i vertici delle università e i rappresentanti istituzionali della regione.

Erano presenti il presidente Vendola, la vicepresidente della giunta pugliese Loredana Capone e l’assessore regionale al Diritto allo Studio, Alba Sasso i quali, nel corso della conferenza si sono soffermati sugli aspetti tecnici inerenti la sfera di competenza dell’ente regionale. La delibera Cipe hanno detto, stanzia fondi destinati sopratutto all’edilizia scolastica dei poli universitari presenti nel territorio.

Entrando nel dettaglio, i rappresentanti istituzionali hanno messo in luce che dei 365 milioni a disposizione, 250 saranno gestiti dalla regione ed il resto è frutto di interventi centrali. Nello specifico la ripartizione per l’edilizia, prevede l’Invio di 70 milioni a Lecce, 30 a Foggia, 80 al Politecnico e UniBa , 75all’Uniba (Campus Valenzano), 5 al Centro internazionale alti studi universitari (Ciasu) di Fasano; 105 milioni andranno invece alla ricerca (polo innovazione e messa in rete laboratori).

I responsabili della governance politica, hanno poi commentato con soddisfazione l’arrivo di tali fondi. Vendola, ha messo in evidenza l’importanza strategica che tali finanziamenti possono avere nello sviluppo della realtà pugliese, ponendo l’accento sui benefici di cui potranno godere gli studenti, sopratutto quelli fuori sede “Questi 365 milioni di euro sono la risorsa che serve per mettere in campo in Puglia interventi fondamentali di edilizia scolastica e universitaria, per modernizzare le nostre infrastrutture, consentire agli studenti fuori sede di guadagnare un alloggio e fare progetti di ricerca e le infrastrutture per la ricerca tecnico-scientifica che collegano l’Università agli apparati produttivi” ha affermato il governatore pugliese.

Inoltre, lo stesso presidente, ha sottolineato come la scelta di destinare una cosi cospicua somma alla Puglia, è frutto di un lavoro sinergico di qualità sviluppato da regione ed enti universitari che hanno avuto la capacità di sviluppare progetti di grande rilievo e sopratutto, hanno superato la logica delle vecchie divisioni interne percorrendo un percorso comune “«Mi compiaccio molto – ha affermato Vendola – perché le università pugliesi sono uscite fuori dalla logica vecchia della guerra intestina e ragionano come sistema regionale, stimolando la altre università del Sud a ragionare di sistema universitario meridionale: così si sta in Europa e nel mondo altrimenti i frammenti al primo vento rimangono travolti”.

L’assessore Sasso invece, ha parlato di scelte che si sposano con la politica regionale di sviluppo e innovazione, promossa guardando con attenzione anche alla ricerca». Sulla stessa lunghezza d’onda il vicepresidente Capone, «Abbiamo lavorato per questi progetti strategici – ha chiosato Loredana Capone – in modo da applicare la ricerca scientifica all’industria. Proprio per questo i fondi per la ricerca saranno destinati agli spin off, agli start up connessi alle applicazioni industriali innovative; insomma ad attività di sviluppo economico, di applicazione della ricerca ai fini di sbocchi industriali e di produzione di sviluppo».

I rappresentanti universitari hanno invece illustrato nel dettaglio le modalità con cui intendono investire il denaro stanziato nei Campus e negli atenei da loro guidati . Nicola Costantino, Rettore del Politecnico di Bari, e Corrado Petrocelli, rettore dell’Università di Bari, hanno evidenziato che il denaro che confluirà nelle casse degli atenei del capoluogo, è destinato al completamento degli alloggi di Mungivacca, struttura già esistente che potrà essere completata nel giro di sei mesi, inoltre, sono previsti investimenti per il polo di Valenzano dove sarà collocata la Facoltà di Agraria. Infine, si procederà alla ristrutturazione del Ciasu di Fasano.

Carmelo Pasimeni, prorettore dell’Università del Salento, ha annunciato la messa in campo di interventi legati al Campus urbano di Lecce, al polo degli Olivetani e al collegio di Brindisi. Giuliano Volpe, Rettore dell’Università di Foggia invece, ha spiegato che si procederà all’acquisizione dell’ex caserma Miale e al rifacimento di due palestre afferenti alla Facoltà di Economia.

Insomma, gli atenei pugliesi si preparano al nuovo anno accademico, animati dalla volontà di costruire qualcosa di importante e duraturo.

Vincenzo Amone

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