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14 ottobre 2011

Un uso esagerato di multivitaminici può essere causa di mortalità

Dosi sproporzionate di vitamine ledono, soprattutto, la salute delle donne di una certa età. Ciò è quel che rivela uno studio realizzato da alcuni ricercatori del team di Jaakko Mursu dell’University of Eastern Finland e pubblicato, di recente, sugli ‘Archives of Internal Medicine’.

Gli scienziati, infatti, mettono in guardia tutte quelle persone che assumono dosi massicce di multivitaminici non utili al proprio organismo e senza prescrizione medica. Un eccesso di queste sostanze, secondo i ricercatori, può essere causa di morte, in particolare, per il sesso femminile. Acido folico, vitamina B6, magnesio, zinco, rame, ferro e multivitaminici, pare, siano alcune delle sostanze che aumentano questo rischio.

Sulla base delle prove esistenti, vediamo poche giustificazioni per l’uso generale e capillare degli integratori” afferma Mursu. Nello studio, le compresse a base di ferro sono state collegate a un piccolo (2,4%) aumento del rischio di morte, così come molti altri integratori. Il legame con il ferro è risultato dose-dipendente. Al contrario, con gli integratori di calcio sembra diminuire il rischio mortale”. Anche se, come dicono gli autori della ricerca, questo è un dato, ancora da appurare.

Con il fai da te, cosa ormai comune, si potrebbero assumere, in particolare, sostanze tossiche e in grandi quantità per l’organismo. Secondo Goran Bjelakovic e Christian Gluud, gli scienziati che hanno riesaminato la ricerca per la Cochrane Database of Systematic Reviews, “il paradigma ‘più sono e meglio è’, in effetti, è sbagliato”.

Questa ricerca, per la quale sono state esaminate 38.000 donne statunitensi ‘over 50’ e ben nutrite, che hanno assunto integratori negli ultimi venti anni, porta alla conclusione che le vitamine vanno prese sotto indicazione medica e solo da chi ne ha bisogno senza, però, ricorrere agli eccessi.

Lucia Miceli

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