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18 ottobre 2011

Una rivoluzione in medicina: ecco “i manichini simulatori”

La tecnologia avanzata ha spesso fornito modelli così flessibili e affidabili da essere utilizzati in molteplici attività di vario genere. E’ il caso dei simulatori, impiegati ormai in ogni ambito, dall’aeronautica( simulatori di volo ) alla produzione automobilistica( simulatori di guida) e in altri svariati settori.
Un utilizzo che sembra ormai interessare anche il campo medico, come dimostra la sperimentazione dei cosiddetti “manichini simulatori” nella Facoltà di Medicina dell’ateneo di Genova.

In sostanza i laureandi e gli specializzandi di tale indirizzo avranno l’opportunità di esercitare la pratica medica, acquisita tramite le conoscenze teoriche e le lezioni didattiche, usufruendo di “simulatori umani” dotati del corredo biologico e anatomico tipico dell’uomo, riprodotto nei minimi dettagli. Per rendere ancora più realistica la sperimentazione, è stata costruita un’apposita sala operatoria simile a quelle degli ospedali. Sono state installate anche delle telecamere tramite le quali i docenti potranno monitorare l’attività compiuta dagli studenti.

Un passo in avanti fondamentale nella concezione dello studio della medicina.

I vantaggi di questa pratica, se si dovesse diffondere in ogni ateneo, potrebbero essere notevoli. Anzitutto, vi sarebbero vantaggi logistici. Il tirocinante o specializzando infatti, avrebbe la possibilità di agire direttamente nell’ambiente universitario, senza la necessità di spostarsi dall’Università e recarsi negli ospedali. Vi sarebbero anche vantaggi in termini economici , poiché le università non dovrebbero stipulare accordi con ospedali e pagare tramite essi, i medici che seguono in genere i ragazzi.

Vincenzo Amone

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