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22 ottobre 2011

Università di Messina: studenti già laureati dovranno tornare a sostenere due esami

È ancora l’Università degli Studi di Messina ad essere al centro dell’attenzione, questa volta la causa è da ricercarsi all’interno della Facoltà di Scienze Politiche.

Trentasei neolaureati infatti, da giorni vivono l’incubo di ogni studente, lo stesso incubo diventato oggetto del famoso film di Paolo Genovesi, Immaturi, dove persone ormai adulte, inserite da tempo nel mondo del lavoro, si ritrovano a dover riaffrontare l’esame di maturità, annullato dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Tutti quelli che hanno vissuto l’esperienza della Maturità, potranno facilmente capire lo stress, l’ansia e soprattutto il danno psicologico causato da un tale incoveniente.

È questa la situazione in cui si sono ritrovati i trentasei studenti di Scienze Politiche, che hanno scoperto, dopo aver gia festeggiato e tirato un sospiro di sollievo per il traguardo che credevano di aver raggiunto, che dovranno sostenere altri due esami per potersi ritenere realmente laureati.

L’Ateneo comunque, precisa che “la laurea non è nulla, ma è tutt’ora valida (..) ma gli studenti dovranno sostenere la prova, non c’è via d’uscita.”

Il problema quindi è nel loro corso di studi che risulta incompleto. Infatti, nel sito dell’ Università degli studi di Messina, le tre materie “Storia dei Paesi dell’Europa orientale”, “Lingua e traduzione spagnola” e “Lingua e traduzione francese” sono evidenziate come “insegnamenti affini e integrativi”.

Il settembre scorso si scopre, però, che queste materie sono da considerarsi come “crediti liberi”, ciò significa che questi trentasei studenti dovranno sostenere chi uno chi due esami per poter raggiungere il numero di crediti necessari per poter ritenere la loro una laurea effetiva.

Il preside di Scienze Politiche, Andrea Romeo, si esprime sulla questione, affermando che: “Purtroppo non è una bella vicenda ma dobbiamo affrontarla. Proprio oggi (14 Ottobre) si è tenuto un Consiglio di facoltà sull’argomento ed è stato deciso che gli studenti devono sostenere gli esami, anche se, è bene precisarlo, si tratta di materie senza voto. Così come è ovvio che devono farlo anche i laureandi, che si preparavano a discutere la loro tesi. Ma siamo intervenuti subito, appena ci siamo resi contro del problema, proprio per evitare che il numero degli studenti coinvolti si ampliasse con il trascorrere dei mesi. Purtroppo il problema è nato quando ci siamo dotati del nuovo sistema informatico. Ma ci tengo a precisare che le lauree sono a tutti gli effetti valide”.

Purtroppo errori del genere possono sempre capitare ma la realtà è che non dovrebbero.

Nessuno sarà capace di ripagare questi ragazzi che dovranno ritrovarsi a rivivere la tensione e l’esaurimento di un esame, quando erano ormai certi di averli finalmente conclusi.

Maria Salette Porzio

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