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20 ottobre 2011

Ventesimo anniversario del Lens a Firenze

Spicca il volo a Firenze il centro di inanellamento formativo e ricerca
Ventesimo anniversario del Lens a Firenze

Ventesimo anniversario del Lens a Firenze

Ventesimo anniversario del Lens a Firenze

Nomi di spicco della comunità scientifica internazionale e menti scientifiche tra le migliori in Europa si sono date appuntamento al Polo Scientifico di Sesto per il ventesimo anniversario del Lens, il Laboratorio Europeo per la Spettroscopia Non-lineare che, nato nel febbraio del 1991 sotto l’egida dell’Università di Firenze, è diventato laboratorio leader nel mondo per ricerca e applicazione nella tecnologia laser ottica.

Nella giornata di festeggiamenti, il 18 ottobre all’Università di Firenze sono intervenuti il rettore Alberto Tesi, il direttore del Lens Diederik Sybolt Wiersma e via via i direttori che hanno guidato il laboratorio negli ultimi anni; da Salvatore Califano, Massimo Inguscio e Roberto Righini.

Il Lens è una scommessa iniziata venti anni fa dall’Università di Firenze – così si è pronunciato il rettore Tesiche ha creduto nella possibilità per la propria ricerca di punta di dialogare con tutto il mondo in un’ottica interdisciplinare.

Questo laboratorio, oltre che per le attrezzature di avanguardia e per la forte capacità di guidare progetti internazionali, si segnala anche per un modo vivo di fare ricerca, generata dalla condivisione continua di idee e passione scientifica fra ricercatori e giovani studiosi. Anche per questo dai più diversi paesi si viene a specializzarsi al Lens”

A fare da madrina alla giornata dei festeggiamenti è stata proprio la ricerca scientifica nel campo della tecnologia laser. Un laboratorio che, negli anni, ha accolto anche un Premio Nobel. E’ intervenuto infatti Theodor Hansch, premio Nobel per la fisica nel 2005, professore di fisica dell’ Università di Firenze e all’Università Ludwig-Maximilians di Monaco e direttore del Max-Planck-Institute fur Quantenoptik, insieme a Albert Polman, direttore del Fom-Institute Amolf di Amsterdam e professore all’Università di Utrecht, eccellete ricercatore nel campo della nanofotonica.

I successi dell’istituto sono stati narrati da Wiersma :

Il Laboratorio è nato nei primi anni ’90 da un’iniziativa di respiro europeo di un piccolo gruppo di ricercatori e oggi possiamo contare su 20 laboratori impegnati in quattro linee di ricerca principali, più di 100 tra ricercatori e studenti, ben 4 progetti legati a bandi dell’European Research Council (Erc) e una media di citazioni per ogni lavoro pubblicato nell’ultimo anno superiore di 5 volte quella europea‘.

Alcuni dei maggiori protagonisti della scienza di oggi – ha concluso – hanno parlato a un pubblico di giovani ricercatori italiani e non, inseriti in una struttura di ricerca capace di attrarre le menti più brillanti del panorama europeo”.

Danilo Ruberto

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