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7 novembre 2011

Cos’è « Sciences Po » ?

Cosa non si farebbe per raggiungere rue Saint-Guillaume, sede della prestigiosa Università parigina « Sciences Politiques », o uno degli otto « Instituts d’études politiques » (IEP) di Aix-en-Provence , Rennes, Lione, Strasburgo, Bordeaux, Tolosa, Lille e Grenoble ?

A differenza degli altri IEP, « Sciences Po » di Parigi ha ottenuto con la Legge Savary del 1984 lo statuto speciale di « Grand établissement », come l’Institut national d’histoire de l’art Centrale de Paris o il Collège de France.

Si tratta di un’università specializzata in scienze sociali, economiche, politiche, amministrative e in relazioni internazionali che consacra il 40% del suo budget alla ricerca. Prevede un percorso di cinque anni diviso in due cicli : i primi tre anni comprendono un percorso pluridisciplinare, gli ultimi due, una specializzazione.L’ insegnamento è rivolto in particolare modo alla sfera internazionale e apre la strada a professioni eterogenee che spaziano dalla politica all’amministrazione pubblica, dal giornalismo al diritto.

Se l’accesso agli IEP di Parigi, Grenoble e Boredeaux è garantito dal superamento di concorsi indipendenti, i sei istituti di Science Po di d’Aix-en-Provence, Lione, Lille, Rennes, Strasburgo e Tolosa organizzano dal 2008 un concorso comune chiamato « Hexaconcours » . Le domande vertono su questioni di attualità, storia, lingua e le tre prove, distribuite su una sola giornata, durano complessivamente 7 ore e mezza.


Il web è invaso da chi cerca e chi offre informazioni su « Sciences Po ».
Lo scorso 29 settembre il quotidiano francese Le Monde gli ha dedicato un dossier. Emerge che l’istituto di Parigi è il più desiderato, in quanto offre il ventaglio di possibilità lavorative più ampio. C’è chi durante il corso dell’ultimo anno di liceo si prepara seguendo costosi corsi privati. Di recente non basta nemmeno più essersi diplomati al liceo con l’ambita e prestigiosa menzione « Très bien ». A « Sciences Po » di Rennes, ad esempio, solo 18 posti erano destinati ai diplomati con la menzione « très bien ». E i candidati a possederla erano ben 600 !

Quentin Ariès, studente al terzo anno allo IEP di Grenoble è il moderatore del forum « Sciences Po » tenuto dall’Obseravtoire Boivigny, un sito internet sulle univeristà francesi. Secondo i dati raccolti dal forum, l’IEP di Lille ha registrato nel 2011 un incremento di domande, seguito da Rennes, Lione e Strasburgo. Secondo i dati dell’Observatoire Bobigny 10000 candidati al « concorso comune » dei sei IEP si sarebbero presentati ai test di ammissione, per un totale di 1030 posti.


Nel prossimo articolo
Clara racconterà la sua esperienza di studentessa di Master 2 a Sciences Politiques di Parigi.


Benedetta Michelangeli

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