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24 novembre 2011

Cure materne influenzano i figli

Soffrite di ansia o avete un basso peso corporeo? Probabilmente ciò dipende dalle cure materne ricevute durante l’infanzia.

Lo afferma uno studio condotto dai ricercatori dell’Università degli Studi di Torino, coordinati dalla prof.ssa Carola Eva del Neuroscience Institute della Fondazione Cavalieri Ottolenghi (NICO) di Orbassano.

Il lavoro è stato sviluppato in collaborazione con i gruppi della Prof. Palanza dell’Università di Parma e del Dott. Sprengel del Max Plank Institute di Heidelberg, ed è stato finanziato dall’Università di Torino, MIUR, Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

La ricerca, pubblicata sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences“, spiega come le cure materne possano influenzare i figli in modo permanente, condizionando la regolazione del metabolismo energetico ed il controllo delle emozioni.

La chiave di questi effetti è una proteina situata nel cervello e prodotta dal gene Npyr1. Gli studi effettuati sui topi geneticamente modificati dimostrano che la rimozione di questo gene dal sistema limbico – regione del cervello che controlla le emozioni ed il metabolismo – causa ansia e diminuzione del peso corporeo nonchè del tessuto adiposo.

Tali effetti dipendono dal tipo di cure materne ricevute dopo la nascita: in particolare, essi si manifestano solo nei topi che hanno ricevuto intense cure materne.

Cure materne meno intense, invece, annullano nei topi gli effetti della manipolazione genetica, poichè anche i topi normali soffrono, per tutta la vita, di ansia e basso peso corporeo.

I risultati dello studio dimostrano, dunque, che la produzione della proteina Npyr1 è strettamente connessa al comportamento della madre durante l’infanzia.

Tale ricerca rappresenta un importante passo avanti per la scienza, poichè potrà aiutare a comprendere quanto l’ambiente durante l’infanzia possa condizionare la vita di un individuo.

Bianca Crivelli

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