• Google+
  • Commenta
26 novembre 2011

Disabilità e attività motoria, il punto a Ragusa

Rendere l’attività motoria dei disabili più agevole migliorando la loro qualità di vita.

Questo uno degli argomenti al centro dei lavori di Ragusa dove si è concluso ieri il settimo convegno organizzato da Coni, Fmsi e dal Cip della Sicilia, in collaborazione con le facoltà ed i corsi in Scienze motorie della Sicilia, ‘Sport per tutti’, quest’anno incentrato sul tema ‘Scienza e tecnica applicata all’attività motoria nei disabili’.

Una manifestazione importante – ha sottolineato Massimo Costa, presidente di Coni Sicilia – perché si gioca su due campi. Uno – ha chiarito – è quello della scienza e della cultura, con un convegno che rappresenta ormai una tradizione, accreditato dal punto di vista scientifico, che ci consente ogni anno di scegliere un tema importante, un tema vicino allo sport per tutti“.

Dall’altra parte – ha aggiunto facendo riferimento alla terza edizione del torneo universitario “Sport per tutti” conclusasi nel pomeriggio dopo due giorni di gare – una manifestazione sportiva tra i quattro atenei siciliani è servito a creare operative per migliorare l’offerta sportiva rivolta agli universitari”.

I lavori, ospitati alla Scuola regionale di Sport di Ragusa, hanno visto alternarsi relatori dell’ambito accademico come Giuseppe Liotta, preside della facoltà di Scienze motorie dell’Università di Palermo, e Vincenzo Perciavalle, presidente del corso di laurea in Scienze motorie dell’Università di Catania.

Fra i temi principali il punto sulla crescita del Comitato italiano paralimpico nell’attuale contesto sociale e la scelta dell’attività sportiva come terapia.

Il convegno si è concluso con la lettura magistrale su “La valutazione funzionale negli atleti paralimpici” di Marco Bernardi, chief medical officer del Comitato italiano paralimpico a Londra 2012.

La società italiana – ha spiegato Costa al termine – è ancora troppo impreparata e disattenta ai diritti dei portatori di disabilità. Nel campo dello sport si assiste ad una situazione anomala. Se da un lato l’atleta disabile, seppur con difficoltà, può contare su importanti organismi come il Comitato Italiano Paraolimpico – ha concluso – dall’altro tutti coloro che intendono svolgere attività fisica non competitiva trovano poca formazione e preparazione, senza contare la difficoltà strutturale ed urbanistica delle nostre città“.

Claudio Capanni

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy