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30 novembre 2011

I giovani si affidano al “web dottore”

Le nuove generazioni preferiscono internet nella ricerca di informazioni sulla salute, lo dimostra la ricerca di Eikon strategic consulting su ZZUB (community italiana di 25mila iscritti).

Su zzub.it si trovano consumatori consapevoli, che vogliono informarsi senza intermediari e avere un rapporto diretto con i brand, scoprendo nuovi prodotti e condividendo opinioni a riguardo, un vero e proprio passaparola multimediale.

In occasione della quarta edizione del Premio giornalistico Riccardo Tomassetti, emerge che l’85% dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni cerca informazioni scientifiche e mediche sul web.

Un dato non del tutto rassicurante, date molte informazioni errate circolanti, ma oggi bisogna accettare l’idea che le ricerche sulla salute e i dubbi sul mondo della scienza vengono risolti, il più delle volte, con un semplice click.

Messi in disparte i media tradizionali come stampa, radio e tv, i protagonisti diventano: siti web, forum, social network e blog.

Per fortuna solo il 30% reputa veritiere e affidabile le notizie sui nuovi mass media e l’80% si affida solo a siti di ricerca scientifica e di associazioni mediche.

La veridicità delle informazioni sul web è diventata quasi un caso investigativo anche per le università italiane, che ricercano continuamente delle regole che possano limitare le informazioni non vere. Tentativo inutile per uno spazio totalmente libero, mentre i giovani giornalisti contribuiscono alla conoscenza delle ricerche innovative in campo biomedico.

Un nuovo Master “Le scienze della vita nel giornalismo e nei rapporti politico-istituzionali” della Sapienza di Roma, da il via al nuovo connubio web 2.0 e global health.

Ci si affida all’intelligenza degli utenti alla loro capacità di discernere le notizie. Il giornalista scientifico è un ruolo, infatti, ben diverso rispetto al medico, per fortuna solo l’8% sceglie notizie divulgate da questi ultimi.

Inizia a smantellarsi anche il ruolo del giornalista, che si vede negata la possibilità di verificare l’attendibilità delle notizie e di diffonderle. Le fonti si moltiplicano e con loro i generatori d’informazione. I social network diventano diffusori e dispensatori di consigli che è sempre meglio considerare in parte.

Alessandra Calapà

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