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18 novembre 2011

I parcheggi dell’Unisa: è record di furti d’auto!

Avete una Panda, una Punto, una Y, e state andando all’Università di Fisciano? Allora, occhi aperti!

Vi chiedertete: come mai una simile raccomandazione?

Forse non tutti lo sanno, ma dal settembre scorso ad oggi, il campus salernitano sembra essere finito nel mirino di una misteriosa gang specializzata in furti d’auto.

Un boom in piena regola!
I dati parlano da soli: tra settembre e ottobre la media delle vetture rubate è salita di colpo a dodici auto al mese!

Una sosta “fatale” per molti studenti e dipendenti dell’ateneo campano, che ci immaginiamo un po’ così: con la faccia celata contro la terra “a non veder l’amara luce!” E le chiavi in mano, ultima reliquia!
Poracci.

Di notte i bancomat svaligiati, di giorno i parcheggi razziati.
Insomma, che ci sia un problema “sicurezza” all’Università degli Studi di Fisciano è ormai sotto gli occhi di tutti.

Ma veniamo alle dinamiche dei furti: pressoché identiche in tutti gli episodi finora registrati.

In pratica uno stesso attrezzo e un solo metodo per scassinare le vetture e sparire nel nulla.

Gettonatissime le Fiat, Panda e Punto in testa, ma anche le Y non scherzano.
Ma come mai questi tre modelli? Cosa li rende così “appetibili” agli occhi dei nostri misteriosi rapinatori?

Come spiegano gli inquirenti, tutto ruota intorno ad una caratteristica comune: le autovetture di cui sopra, in poche parole, hanno tutte un’unica centralina e l’attrezzo impiegato dai ladri per scardinare il sistema antifurto è praticamentelo stesso.

Ma guai a sottovalutare l’esperienza dei nostri scassinatori: capaci di una rapidatà e di una precisione quasi chirurgica che neppure l’occhio “vigile” delle telecamere di sorveglianza è riuscito finora ad immortalare!
Caso perlomeno strano, ma tant’è.

Ad agevolare ulteriormente le “operazioni” ci hanno poi pensato i telepass di cui molte delle auto sottratte erano dotate (circa la metà).

Tuttavia proprio i telepass hanno permesso agli inquirenti di fiutare le tracce di quello che sembrerebbe essere un vero e proprio gruppo organizzato, dedito alla vendita in nero di pezzi di ricambio: dai primi sopralluoghi è risultato, infatti, che i ladri sono usciti quasi sempre a Sarno.

Che sia la strada giusta? La caccia è aperta!

Matteo Napoli

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