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28 novembre 2011

Il computer sugli occhi

Il computer sugli occhi potrebbe ben presto diventare realtà. E’ il lavoro di due ricercatori, dell’Università di Washington e l’altro dell’Università di Aalto, che hanno creato un dispositivo simile a lenti a contatto in grado di vedere immagini virtuali.

Secondo il professor Babak Parviz dell’Università di Washington «c’è una vasta area al di fuori della parte trasparente dell’occhio. Su di essa possiamo posizionare tutta la strumentazione hardware necessaria».

Potremmo portare delle lenti a contatto che in realtà nascondono un computer. Bisognerà attendere la fine delle sperimentazioni, per ora sono state prodotte lenti che visualizzano un solo pixel. Per l’esperimento sono stati usati dei conigli, i quali non hanno riportato danni alla retina, anche se usati in un tempo lungo la stanchezza alla vista risulterebbe uno degli effetti del computer-accessorio.

I ricercatori stanno lavorando sulla messa a fuoco delle immagini e sull’inserimento di più pixel in una stessa lente. Il caricatore per induzione elettromagnetica, posto a due centrimetri dalle nostre lenti, caricherà il computer.

Quali sono le novità che il pc sugli occhi apporterà? Innanzitutto il controllo di un sistema operativo con il movimento delle palpebre, o il comando del cervello ad una macchina, tramite il pensiero. Se questi utilizzi per ora ci sembrano sbucati fuori da un film di fantascienza, l’uso maggiore che avrà impatto immediato nella nostra vita sarà la navigazione satellitare, usando solamente l’immaginazione, senza il supporto fisico di un qualunque navigatore.

Danilo Ruberto

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