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13 novembre 2011

La pasta d’orzo è salutare e contiene tanti antiossidanti

La pasta è sicuramente, nell’immaginario collettivo, il piatto nazionale del nostro paese, ma che gode di grande fama in tutto il mondo proprio perché buona e nutriente, tanto da diventare il simbolo di una dieta semplice e salutare. Ma se si apponessero claim salutistici sulle confezioni di spaghetti prodotti con farina d’orzo? Sicuramente, secondo gli autori di uno studio, sarebbe un toccasana che conterrebbe tanti antiossidanti.

Da uno studio, diretto da ricercatori dell’Università di Bologna in collaborazione con l’Università del Molise e l’Università di Granata e pubblicato sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry, ente di informazione ufficiale dell’American Chemical Society’s, è stato elaborato un programma di ricerca per la produzione di functional-spaghetti con farina d’orzo.

“Gli autori dello studio hanno formulato un prodotto che secondo le linee guida dell’FDA americano (Federal Food and Drug Administration, un ente estremamente rigoroso nel concedere il proprio marchio per la commercializzazione e la vendita dei prodotti) potrebbe recare sulle confezioni diciture/claim che ne richiamano i possibili effetti benefici per la salute come “Good source of dietary fiber” o “May reduce the risk of hearth disease”. è auspicabile che anche l’EFSA (European Food Safety Authority) definisca al più presto l’elenco dei prodotti che possano fregiarsi di claim salutistici (ai sensi del regolamento 1924/2006/CE) e tra questi inserisca anche i prodotti contenenti quantità significative di β-glucano d’orzo”.

L’orzo è, dunque, un cereale ricco di fibre e di fenolici dalle proprietà antiossidanti con il quale si producono, da sempre, diversi alimenti e bevande come la birra ed il whisky. Fra i paesi maggiori produttori d’orzo vi sono: il Canada, la Germania, la Francia e la Spagna, mentre in Italia la coltivazione d’orzo è una pratica secondaria.

I ricercatori italiani e spagnoli, produttori di questi functional-spaghetti, hanno paragonato il contenuto in fibre solubili e insolubili e in β-glucano (fibra vegetale solubile) di questi ultimi con quelli degli spaghetti di semola e semola integrale che si trovano in commercio, comprendendo come i loro avessero proprietà nutrizionali superiori. I ricercatori hanno anche scoperto che se alla farina d’orzo, che fra le altre cose contiene scarsa quantità e qualità di glutine, si aggiunge questo complesso proteico migliora la qualità della cottura, ma si ha una riduzione delle proprietà antiossidanti.

Gli spaghetti d’orzo sono, per il momento, un esperimento di laboratorio, ma, per i loro effetti benefici, saranno destinati, sicuramente, a riempire le nostre tavole.

Lucia Miceli

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