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21 novembre 2011

LE SARDINE STANNO PIÚ COMODE RISPETTO AGLI STUDENTI?

Se dovessero leggere, il seguente articolo, i miei “compagni di scuola”, mi direbbero: ”Lucia sei impazzita!” Devi scrivere circa l’Università, e non il Liceo”.

Ebbene sì, ragazzi, non sono io ad essere impazzita, ma il sistema universitario italiano.

Gli stessi problemi, che oramai da tempo immemore affliggono asili, scuole medie e superiori, angustiano anche le Università.
Per fare un esempio, quello dell’esiguo spazio a disposizione dei luoghi della cultura.

Non c’è asilo, scuola media o superiore che si rispetti nel nostro paese, che non soffra di sovraffollamento, o per meglio dire, lo spazio a disposizione è poco ed inadeguato alle esigenze delle suddette strutture; questo fa in modo che in ogni scuola ci siano doppi turni, aule piccolissime in cui sono stipate decine di studenti, per lo più in edifici fatiscenti, molto spesso non a norma di sicurezza.

“L’Ateneo di Pisa è uno dei migliori d’Italia, grazie alla grande attenzione verso la ricerca d’avanguardia, la qualità degli insegnamenti “: è quanto riportano molti giornali, siti e ricerche statistiche di portata nazionale.

Se si chiede ad uno studente dell’ateneo di Pisa cosa pensa del suo ambiente quotidiano, della dotazione di aule studio, della presenza dei punti di ristoro, dell’igiene dei bagni, è molto probabile che risponda con sarcasmo nel migliore dei casi, o con rabbia e disgusto, nel peggiore.

Facendo un giro fra i corridoi e chiedendo un commento ad alcuni studenti, le nostre perplessità sull’efficienza delle strutture universitarie, sono confermate.

Simone, studente di Giurisprudenza, ha detto: “Le pulizie ci sono, ma le persone sono veramente troppe, quindi cattivo odore e sporco regnano incontrastati, fin dalle 10 di mattina. Anche gli spazi per studiare sono insufficienti, abbiamo una sola aula studio e la biblioteca, più un’altra aula più piccola e rumorosa. Trovare posto è impossibile, dovresti venire alle 7.30 di mattina”.

Marina, studentessa di Lettere, sostiene: “La facoltà di lettere è un posto molto trafficato: il piano terra, ad esempio! Si fermano tutti lì, anche lavoratori o venditori ambulanti. Ne consegue un indicibile caos”.

Gianluca, altro studente di Lettere, non ci rassicura sulla puliziadei servizi igienici, e commenta: ” Situazione tragica, sono quasi perennemente sporchi”.

A Medicina le cose non vanno molto meglio, e Matteo asserisce: “La pulizia dei bagni lascia a desiderare, oltre lo sporco, la fotocellula che attiva l’acqua del wc si spegne troppo velocemente”, prosegue: ” l’aula studio di Anatomia è molto funzionale con i suoi materiali disponibili come ossa e modellini, ma la capienza è per 30 persone al massimo, troppo poco”.
Riteniamo utili, gli internet point.

Di parere diverso Benedetta di scienze Politiche, che puntella il buon nome dell’Ateneo dicendo che: ” Ci sono spazi per studiare, basta salire anche ai piani superiori e un posto si trova sempre.”

I punti di ristoro sono sparuti, qualche bar e poco altro. I distributori sono presenti ovunque in egual numero, ma la peculiarità sta nel fatto che se il caffè si sorseggia fra la “folla”di Lettere, si pagherà 20 centesimi, se lo si beve fra le ossa e gli scheletri di Medicina, costerà ben 40 centesimi.
Non vi meravigliate di quanto letto?
Non preoccupatevi, siete solo iscritti in uno degli Atenei italiani.

Lucia Celenta

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