• Google+
  • Commenta
18 novembre 2011

L’erba degli intelligenti

La notizia, già pubblicata sulle autorevoli riviste scientifiche come il Journal of Epidemiology and Community Health, tenta di rivalutare i benefici della Cannabis.

Il tentativo è quello di dimostrare la connessione fra un alto QI in età infantile e il consumo della sostanza. L’idea di fondo è che maggiore è l’intelligenza del bambino, maggiore sarà l’inclinazione nell’assumere sostanze stupefacenti, sia leggere che pesanti.

I dati raccolti dimostrano che su un campione di 8000 soggetti osservati a distanza di anni “gli uomini con alti quozienti intellettivi all’età di 5 anni avevano il 50% di probabilità in più di aver usato anfetamine, ecstasy e altre droghe illecite rispetto a quelli con bassi quozienti intellettivi, 25 anni dopo”. Per le donne il discorso cambia, ad assumere stupefacenti sarebbero più del doppio delle bambine prodigio.

Nonostante la ragione e il legame fra le due cose non siano ancora scientificamente provati, i ricercatori considerano attendibile l’ipotesi che i detentori di un QI maggiore sono caratterizzati da una curiosità e da un’apertura mentale verso le novità maggiori della media.

Dunque non sarebbe la Marjuana ad implementare l’intelligenza, ma piuttosto è l’intelligenza ad aumentare il consumo di erba. Alla faccia di chi li riteneva degli stupidi burattini.

Irene Cassaniti

Google+
© Riproduzione Riservata