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16 novembre 2011

L’Università fai-da-te

Le precedenti generazione di studenti avevano molte più difficoltà a seguire i corsi universitari: se si saltava qualche lezione, bisognava reperire a destra e a manca appunti, spesso disordinati ed incomprensibili, dai colleghi più “generosi”.

Ci si ritrovava, così, con scrivanie zeppe di fogli dalle grafie più svariate, e si trascorrevano interi pomeriggi in un’estenuante operazione di copiatura, tale da tener testa al duro lavoro degli amanuensi medievali.

Oggi, invece, con l’aiuto di internet, le cose si sono notevolmente semplificate: basta creare un file audio della lezione registrata o una scansione dei propri appunti, renderli disponibile sul web e il gioco è fatto.

Proprio per facilitare gli scambi di informazioni tra studenti, sono sorti, ormai da tempo, diversi Forum solitamente divisi per Facoltà: ricordiamo, ad esempio, il Forum di Lettere Moderne della Federico II di Napoli, fondato ormai da circa otto anni per iniziativa di un gruppo di studenti, tra cui Cristiano Amendola, e che, attualmente è tra i siti più consultati quotidianamente dai giovani universitari.

Ma anche il social network più gettonato del momento, facebook, può rivelarsi efficace in tal senso: la semplicità con cui è possibile creare “gruppi” non fa altro che agevolare ulteriormente la comunicazione tra i colleghi: è possibile, oltre che condividere opinioni su ciò di cui si è discusso in classe, anche fornire in tempo reale informazioni di servizio quali, ad esempio, lo spostamento o la soppressione di una lezione.

Oltre a tutti questi mezzi “fai da te”, nella maggior parte dei casi è la stessa Università a stimolare una sorta di studio telematico: sempre più frequenti sono, infatti, i portali creati all’interno dei siti delle singole Facoltà, nei quali i docenti hanno la possibilità di inserire strumenti utili allo studio individuale.

Ricordiamo, anche in questo caso, l’Università degli sudi di Napoli Federico II che ha attivato, da qualche anno a questa parte, Federica un e – learning in cui è possibile trovare il materiale didattico suddiviso per Facoltà e materie.

Ma lo sfruttamento del web e dei social network che ha come scopo la collaborazione tra gli studenti, consente di riflettere su un altro punto importante: sempre più spesso tra gli studenti prevale un senso di alleanza e di sussidio che supera di gran lunga i sentimenti di invidia e la volontà di eccellere a discapito degli altri, elementi diffusissimi, invece, soprattutto negli ambienti di lavoro.

Dunque nell’università, che può essere considerata come una sorta di accademia preparatoria a quella che sarà poi la giungla del mondo del lavoro, regna ancora sovrana una moralità unita con uno spirito di sopravvivenza che porta gli studenti a sfruttare ogni forma di collaborazione.
Atteggiamento, questo, che viene, purtroppo, progressivamente logorato quando si fa il proprio ingresso nell’ambiente lavorativo, in cui la legge del singolo, spesso, prevale sul bene comune.

Giuseppina Iervolino

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