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29 novembre 2011

L’Università unisce Italia e Brasile

Il 24 novembre all’Ambasciata del Brasile a Roma si è firmata l’intesa tra il presidente del Coordinamento di Perfezionamento del Personale di Livello Universitario (Capes) Jorge Guimaraes, il presidente del Consiglio Nazionale di Sviluppo Scientifico e Tecnologico (Cnpq) Glaucius Oliva e le università e le istituzioni di ricerca italiane.Capes e Cnpq sono i massimi organi del governo brasiliano per l’incentivazione della mobilità accademica e della ricerca.

Entro il 2014, sei mila ricercatori e studenti brasiliani troveranno le porte spalancate di enti di ricerca e di università italiane. L’intesa è stata ufficializzata nel corso dell’inaugurazione di un seminario sulla cooperazione nel campo dell’istruzione universitaria e della ricerca tra il Brasile e l’Italia, a cui hanno aderito il neo ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, l’Ambasciatore del Brasile in Italia, JosèViegasFilho e i rettori e i dirigenti delle principali università e istituzioni di ricerca italiane.

L’occasione fornita dal governo brasiliano ai suoi studenti e ricercatori raffigura un’opportunità notevole per chi aspira fare ricerca in direttiva moderna.Tra le destinazioni considerate strategiche figurano dunque università ed enti di ricerca del nostro Paese, dove ricercatori italiani e brasiliani potranno facilmente lavorare insieme.
L’Italia è ben soddisfatta di poter aderire a questo test che porterà benefici per tutti, plasmando un ponte tra Italia e Brasile del quale potranno godere non solo gli studenti e i ricercatori, ma anche le tante imprese dei due Paesi.

Lo scopo è incrementare l’iniziativa ‘Scienza senza Frontiere’, sostenuta dal Presidente del Brasile DilmaRousseff, con cui il governo brasiliano prevede di elargire, nei prossimi quattro anni, 75mila borse a studenti e ricercatori per studi in centri di eccellenza all’estero, in aree valutate essenziali per il progresso del Brasile. Questo programma apre uno spazio preziosissimo per l’affermazione di una delle dimensioni più importanti della partnership strategica tra Italia e Brasile- dichiara l’Ambasciatore Filho- “Ne trarranno vantaggio tutti: i sistemi universitariin primis, per l’opportunità di una maggiore conoscenza reciproca e di realizzazioni congiunte; le comunità imprenditoriali, per gli avanzamenti generati nel campo dell’innovazione; le istanze governative, per l’occasione di lavorare insieme nell’ambito di un progetto all’altezza dell’amicizia storica che unisce le società brasiliana e italiana”.

Selene Vicenzi

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