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10 novembre 2011

“Organizzare il coraggio”, un seminario per un’educazione civica alla legalità

In un terra dove spesso si assiste allo strapotere delle cosche di ndrangheta che ostacolano il percorso di crescita e sviluppo della Calabria, estendendo i loro tentacoli nei settori economici, politici ma anche nella sfera delle libertà personali, occorre un cambio di rotta , una nuova mentalità. C’è bisogno che i calabresi coltivino valori orientati al rispetto della legalità, attraverso i quali emanciparsi dal sistema asfittico tipico delle organizzazioni criminali.

Questo il senso del seminario “Organizzare il coraggio” che si svolgerà il prossimo 11 novembre all’Università della Calabria.

Il seminario è organizzato dal laboratorio Universitario per l’Educazione alla Giustizia e alla cittadinanza attiva diretto dal professore Michele Borrelli, ordinario di Pedagogia Generale della Facoltà di Lettere. Laboratorio presso il quale collaborano anche altri due professori della stessa Facoltà: Francesco Bossio e Giancarlo Costabile, docenti rispettivamente di Pedagogia Sociale, e di Storia della Pedagogia .

L’iniziativa prevede la partecipazione dell’imprenditore vibonese, Pino Masciari, il quale si è ribellato alle cosche, denunciando anche politici collusi, che con la malavita organizzata intrattengono stretti rapporti. Masciari terrà una sorta di lezione agli studenti, ma sopratutto porterà la sua testimonianza diretta raccontando la sua vicenda e la sua esperienza di uomo, d’imprenditore e di cittadino in una terra difficile.

Una vicenda attraverso cui, gli organizzatori e lo stesso Masciari intendono dimostrare che esiste un modello alternativo a quello imposto dalla criminalità organizzata. Un modello che può affermarsi solo se nella collettività e, sopratutto nei giovani, maturano nuovi valori.

Pertanto l’iniziativa è da intendersi come un lezione educativa rivolta ai ragazzi, che saranno chiamati in un futuro a scegliere tra un sistema che nega la libertà e il diritto di essere uomini e un modello di società fondato sul benessere collettivo, sulla libertà personale e lo sviluppo economico . Gli unici elementi che possono fare uscire la Calabria dal Medioevo culturale, economico e sociale in cui da troppo tempo è piombata.

Vincenzo Amone

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