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14 novembre 2011

Pazienti sotto controllo grazie al “Breath Taking”

Direttamente dall’Università dello Utah, arriva il prototipo di un tecnologico lettino, in grado di monitorare il respiro dei pazienti da poco operati o affetti da apnea morfeica durante il sonno.

Il lettino – che purtroppo arriverà in Europa solo fra due anni – potrebbe rivelarsi utile anche per i bambini a rischio di SIDS (Sudden Infant Death Sindrome), cioè quella sindrome che vede la morte improvvisa del bambino e alla quale ancora non si è trovata una spiegazione definitiva.

Chiamato “Breath Taking“, cioè “cattura respiro”, questo speciale lettino è capace di tenere sotto controllo anche i pazienti più “iperattivi”, in continuo movimento durante il sonno.

Ai suoi lati sono infatti posizionati circa venti sensori collegati fra loro attraverso una rete wireless formata da oltre 380 nodi, mentre un sistema computerizzato riceve i segnali rilevati e li controlla in base a frequenza, ampiezza e fase degli atti respiratori, in modo da capire come respira il paziente.

Questa importante innovazione prende il posto di altri metodi ormai obsoleti, nonchè invasivi e non molto rapidi, come ad esempio la capnometria e la pletismografia.

Il Breath Taking è notevolmente più preciso e anche meno costoso e meno invasivo. E’ in grado di misurare il respiro ogni 30 secondi, perdendo al massimo 0,3 respiri al minuto, senza però dare falsi allarmi o sottovalutare rilevamenti importanti.

Bianca Crivelli

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