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23 novembre 2011

Più laureati Per meno lavoro

Pensare che nel 2011 ci siano sempre piu laureati e che siano proprio loro che non riesco a trovare un lavoro è proprio un brutto incubo,ma in questo momento è la cruda realtà dei fatti!Lo studio universitario culmina con il rilascio della laurea risale dai tempi più remoti.A Bologna,per esempio,nasce l’Alma mater studiorum che è considerata la più antica università del mondo occidentale. Non è nota una data certa di fondazione e convensionalmente è stata presa come data di riferimento il 1088.
Negli anni precedenti il forte costo,e la durata portavano poche persone a intraprendere tale percorso.
Oggi non servono molte statistiche per capire che il numero degli universitari è aumentato per non dire raddoppiato,ciò che più sconvolge è che sono le persone con più requisiti che non riescono a trovare un occupazione che restituisca loro tutti gli sforzi e i sacrifici fatti.
Possiamo quindi dedurre che” il pezzo di carta”tanto ambito non equivale più ad un LAVORO.La laurea non garantisce più un futuro ed ecco perchè fuggono tutti all’estero,quanti sono i talenti scappati dall’Italia perchè non venivano ripagati abbastanza?il nostro Paese ha bisogno di giovani,menti nuove,lucide e dovrebbe focalizzarsi su di esse
Il dato più agghiacciante, è che a fronte di un netto aumento di laureati negli ultimi tre/cinque anni,diminuiscono le possibilità di lavoro. Andrea Cammelli, docente di statistica all’università di Bologna afferma che Il nostro tasso di laureati nella fascia di età 2534 anni è uno dei più bassi dell’area Ocse: il 20%, mentre la media è del 38% inoltre non possiamo dimenticare che dal censimento 2001risultava che tra i dirigenti pubblici e privati l’85% non aveva la laurea.Speriamo che questoo nuovo censimento correggerà questo dato.
.Purtroppo sembra manchi un tassello fondamentale : la meritocrazia,non si usa più andare avanti per proprio merito, si preferiscono scorciatoie.
Non possiamo scoraggiare cosi i laureandi o neolaureati,è meglio ricordare a loro che laurearsi conviene sempre: rispetto ai diplomati, i laureati hanno un tasso di occupazione maggiore dell’11% e le loro retribuzioni lungo l’arco della carriera sono più alte del 5055%.

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