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2 novembre 2011

Selinus, restauri dell’antico. Ricerche ed esperienze nel Mediterraneo di età greca

La conferenza tenutasi dal 20 al 23 Ottobre presso il Baglio Florio di Selinunte (TP) è il primo convegno internazionale organizzato e promosso dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali, dalla Provincia di Trapani, dal Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa.

L’incontro ha visto impegnati storici dell’arte e del restauro, archeologi, tecnici per discutere dei pro e dei contro legati alla possibile riedificazione del Tempio G, ipotesi anticipata alcune settimane prima dal Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e dallo scrittore Valerio Massimo Manfredi, testimonial dell’operazione.

La situazione del Tempio G di Selinunte, una delle zone archeologiche più importanti del Mediterraneo, è stata presentata dal gruppo di esperti che si è confrontato sulla possibilità di ricostruire il monumento, ridotto in macerie ormai da secoli a causa di un sisma.

La risposta definitiva è arrivata e risulta essere affermativa; lo hanno svelato il prof. Valter Mainetti (Finanza e Risk Management, Università di Parma), Mario Luni (Archeologia delle province romane, Università di Urbino) e Valerio Massimo Manfredi.

Il progetto è stato finanziato da Sorgente Group rappresentata dallo stesso Prof. Mainetti (amministratore delegato), per un importo di centomila euro.

Il progetto prevede lo studio di fattibilità, gli interventi di ripulitura del sito archeologico e la realizzazione di un fedele modellino tridimensionale del tempio G di Selinunte.

Il modello è innovativo ed è stato realizzato sulla base degli studi archeologici, i rilievi grafici e gli scavi alle fondazioni del tempio G di Selinunte attuati da archeologi e tecnici restauratori.

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