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23 novembre 2011

Unipr: incontro con il Magnifico Rettore

Mercoledì 23 novembre, alle ore 11,00, presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università, 12), il Rettore Gino Ferretti incontrerà gli studenti stranieri provenienti dalle istituzioni partner dell’Università di Parma nell’ambito nell’ambito degli accordi interuniversitari internazionali.

La cerimonia sarà aperta dal Rettore Gino Ferretti e dal Delegato per la Mobilità studentesca internazionale Prof. Diego Saglia, che daranno il benvenuto ai 222 studenti stranieri che stanno frequentando l’Ateneo in questo primo semestre dell’anno accademico 2011/2012.

204 studenti provengono da Paesi dell’Unione Europea (comprese Croazia e Turchia) nell’ambito del programma Erasmus. La Spagna è il Paese da cui arriva il maggior numero di studenti stranieri, vale a dire ben 129 su 222, seguita a notevole distanza da Francia, 15, e Germania, 22.

Sono inoltre presenti 18 studenti provenienti da Paesi extraeuropei grazie ad altri accordi interuniversitari: 16 dagli Stati Uniti (di cui 10 dal Boston College e 6 dal Pitzer College), 1 dal Marocco e 1 dall’Argentina.

Oltre al programma “Teaching Placement”, da quest’anno ogni studente straniero in arrivo (erasmus e appartenente a scambi interuniversitari di cooperazione) ha potuto usufruire dell’appoggio di uno studente tutor italiano grazie al progetto “Help for Erasmus”.

Sono state inoltre attivate due collaborazioni con il Teatro delle Briciole e il Teatro Due per offrire agli studenti stranieri l’opportunità di iniziare un percorso di approccio al teatro. Il Teatro delle Briciole ha inoltre proposto una forma di abbonamento a prezzi ridotti per gli studenti erasmus (carta erasmus).

Il programma Erasmus (European Community Action Scheme for the Mobility of University Students) nasce nel 1987 all’interno della Comunità Europea per offrire la possibilità agli studenti universitari dei Paesi dell’Unione Europea (ma non solo) di effettuare un periodo di studio legalmente riconosciuto in una Università straniera. La finalità prima del progetto è infatti quella di educare le future generazioni di cittadini all’idea di appartenenza all’Unione. Si calcola che fino ad oggi siano stati oltre 2 milioni gli studenti europei che hanno vissuto un periodo all’estero grazie al programma Erasmus.

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