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16 dicembre 2011

All’università di Bologna si veleggia con il vento in poppa

Dicembre è il mese delle tavolate, delle grandi promesse in attesa dell’anno che verrà.

In questa strana terra di mezzo tra un frizzo e un lazzo e qualche schiamazzo si celebrano ovvi connubi, rassicuranti matrimoni che farebbero felici i lettori di Fogazzaro e gli spettatori di Don Matteo.

Il sacrario postmoderno di queste unioni non è di certo la Chiesa (o almeno non solo),bensì l’università italiana e in particolare quella di Bologna dove nelle ore scorse s’è sancito quello che la storia e la filosofia ha già detto e ridetto mille volte.
Una sana e regolare attività sportiva aiuta il corpo e rafforza la mente regalando autostima compressa (come in questo caso), in un bel pezzo su un quotidiano telematico.

Ma si sa, in tempi bui e incerti come questi la ripetizione rassicura e l’ovvietà consola quindi rassegnamoci e andiamo ai fatti.

il Magnifico Rettore, dell’Università di BolognaIvano Dionigi, in occasione dell’inaugurazione del “Giovanni Minghini”, il primo campo da calcio a undici interamente in sintetico delle Due Torri. Nell’ambito del connubio tra Università e Sport giovedì prossimo, 15 dicembre, alle 15,30, è stato presentato il progetto Mille e una vela per l’Università. L’appuntamento s’ in tenuto viale Risorgimento 2, sede della facoltà di Ingegneria, Aula Magna.

L’organizzazione del Cus Bologna e del Tecnopolo della Nautica (Ciri Mam Ravenna) ha dato vita al seminario “La nautica moderna: innovazione e ricerca tra competizioni e nautica da diporto”.

Ad animare l’interessante dibattito, son stati il Prorettore Vicario Emilio Ferrari, il Prorettore alla Ricerca Dario Braga, il preside della facoltà di Ingegneria Pierpaolo Diotallevi, il presidente del Cus Bologna Francesco Franceschetti, il coordinatore del progetto 051 nonché responsabile della sezione vela del Cus Bologna Vittorio Balletti. Giovanni Ceccarelli della “Ceccarelli Yacht Design and Engineering” con una relazione dal titolo “Design nella nautica da diporto”, mentre Roberto Ferrarese, tutor Bmw Match Race Academy s’‘soffermato su “La preparazione fisica in relazione alle innovazioni tecnologiche nella nautica”. Ad Alfredo Liverani dell’Università di Bologna il compito di introdurre il tema, “Presentazione Tecnopolo della Nautica e Isye” prima del dibattito e della chiusura degli interventi.

Dalle parole ai fatti concreti, però, perché 051, il team di Bologna dell’Università, sarà in acqua, nel 2012, per una stagione da protagonista.

Gaetano Santandrea

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