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31 dicembre 2011

Anziani, giovani e studenti: tutti sulla stessa barca

Tra le incertezze del nuovo governo Monti, le manovre e gli interventi economici, la situazione non sembra promettere nulla di buono per quest’imminente inizio del 2012: un italiano su quattro, secondo i dati dell’Istat, è a rischio povertà.

Ben il 16% delle famiglie italiane stenta ad arrivare a fine mese e ciò è reso ancor più gravoso dal cospicuo calo dei consumi e dall’inarrestabile aumento del tasso di disoccupazione.

Quando spuntano spese improvvise -annoveriamo tra le più rilevanti quelle mediche- i conti degli italiani si tingono di rosso e arrestano il tranquillo fluire della vita, con la conseguente spericolata corsa al risparmio anche sui bisogni primari, come l’acquisto di cibo, che vede il 25% della popolazione recarsi a far spesa nei discount.

Ma indovinate un po’? Neanche a dirlo: gli anziani, i giovani e gli studenti, di età compresa tra i 18 e i 24, risultano essere i più colpiti da questo agghiacciante retroscena del panorama italiano, che sembra ormai configurarsi uno tra i più nefasti della storia.

Dati allarmanti ci giungono anche dalle Caritas, che vedono in forte crescita la presenza di under 35 presso i nostri centri ascolto e sostegno.

Questa è “un’incantevole” istantanea del nostro paese, che mai come ora deve sperare di risollevarsi il prima possibile, per risanare le sorti di una società, non di certo abituata a percepire propria, una tale situazione.

Chissà, forse qualcuno ha già ponderato che sia opportuno accompagnare alla scarna lista della spesa quella per decidere a quale santo votarsi.

Alessandro Gabrielli

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