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6 dicembre 2011

Aumenta l’analfabetismo

Appena il 29% degli italiani possiede gli strumenti linguistici per comprendere un testo di media difficolta. E’ quanto afferma il prof. Tullio De Mauro, emerito di “Linguistica Generale” all’Università “La Sapienza” di Roma. Secondo il linguista, ex ministro della Pubblica Istruzione, il 71% della popolazione italiana si trova sotto il livello minimo di lettura e comprensione di un testo scritto in italiano di media difficoltà.

Di questo 71% il 5% non è capace di decifrare lettere e cifre, un altro 33% pur sapendo leggere riesce a decifrare solo testi di primo livello su una scala di cinque ed è a forte rischio di regressione nell’analfabetismo, un ulteriore 33% si ferma a testi di secondo livello.

Una percentuale del 20% possiede le competenze minime per orientarsi e risolvere, attraverso l’uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana.

Ci troviamo dunque in una fase di recessione nella conoscenza della lingua italiana, una sorta di analfabetismo di ritorno, principalmente a causa della bassa qualità di informazione e scolarizzazione alla quale la popolazone è soggetta durante tutto l’iter scolastico.

L’ultima indagine Istat mostra risultati poco confortanti, soprattutto nellle regioni del sud e nelle isole, dove oltre il 13% della popolazione è analfabeta, e, se guardiamo alla classifica mondiale, l’Italia, su trenta paesi, si piazza a un ben poco onorevole ventottesimo posto, superata solo da Portogallo e Messico.

Alcuni paesi europei come Danimarca, Olanda e Svezia stanno investendo risorse nell’istruzione, per ridurre la percentuale di semianalfabeti.

Sarebbe di grande aiuto incentivare la lettura nelle famiglie italiane sin dai primi anni di vita dei bambini, regalando loro libri che li coinvolgano e che ne stimolino le capacità, le proposte editoriali di ottimo livello non mancano di certo.

Per Natale, mettere un libro sotto l’albero è un gesto d’amore, un regalo semplice ma originale invece delle solite calze di lana e fa bene non solo a chi lo dona, ma anche a chi lo riceve!

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