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11 dicembre 2011

Corpo e sport, la “macchina perfetta” di Alberto Nacci

Una macchina perfetta. Questo è il corpo umano per Alberto Nacci, musicista, compositore e videoartista trapanese trapiantato a Bergamo dove, al 56 di via verdi nella sede del CUS bergamasco, mercoledì 14 sarà proiettato il video artistico “The perfect machine”.

Sei minuti e mezzo – sottolinea Naccidi dialogo serrato tra i meccanismi funzionali del corpo e quelli dei trainer artificiali in cui si snoda un viaggio dentro e oltre la nostra “macchina vivente”, attraverso il potenziale mentale e fisico dell’organismo e della persona che va ben al di là dei limiti oggettivi, delle condizioni di svantaggio, dei punti deboli degli individui in gioco“.

Madrina d’eccezione sarà Annalisa Minetti, 34enne cantante milanese non vedente vincitrice del Festival di Sanremo nel 1998 e che nel 2012 correrà alle Olimpiadi di Londra 2012 (nei giochi paralimpici), alle gare degli 800 e dei 1500 metri.

La proiezione inizierà alle 20.30 e sarà introdotta dal presidente del Comitato dello Sport dell’Università di Bergamo, Francesco Lo Monaco e del presidente del CUS Claudio Bertoletti a cui seguirà l’intervento di Stefano Tomelleri docente di Sociologia Facoltà di Scienze della Formazione dell’ateneo bergamasco sul tema “I disabili: una risorsa per la nostra società”.

A seguire l’intervento della giornalista e critica d’arte Stefania Brunelli che commenterà la prima assoluta dell’opera di Nacci. Opera che la Brunelli ha già definito “Una testimonianza di grande spessore umano e valore sportivo per le eccezionali storie che vi si “raccontano”, ma anche una prova di fine sensibilità artistica per il regista Alberto Nacci che trasfigura la “narrazione” con scelte sonore e luministiche di efficace forza evocativa.

Claudio Capanni

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