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23 dicembre 2011

Esami “sospetti” all’Università di Palermo: il fratello di Angelino Alfano si dimette

Pochi giorni fa, gli agenti della sezione reati contro la pubblica amministrazione della squadra mobile di Palermo sequestrano i documenti concernenti, la nomina di Alessandro Alfano a Segretario Generale della Camera di Commercio di Trapani.

L’ipotesi è che non avesse i titoli richiesti, poiché la sua Laurea in economia e commercio sarebbe fasulla e di conseguenza il concorso pubblico per diventare segretario generale della Camera di Commercio di Trapani taroccato.
All’inizio di dicembre Alfano era già finito tra i trenta indagati nell’inchiesta sugli esami comprati all’ Università di Palermo.

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci, ha preso il via negli uffici di segreteria della facoltà di Economia e Commercio, dove conseguire la laurea era diventato semplicissimo.

Bastava pagare, ovviamente in contanti, un’impiegata della segreteria che in cambio inseriva nel database informatico dell’università esami mai sostenuti. E la laurea tanto agognata arrivava senza troppa fatica.

Alfano era stato nominato Segretario Generale di Unioncamere Sicilia, nel 2006.

Nel 2010 poi, dopo essersi finalmente laureato, il salto di qualità al vertice della Camera di Commercio di Trapani.

Ancor prima che si tenesse il concorso pubblico, una sorta di ” lettera anonima” aveva incredibilmente predetto la vittoria del fratello dell’ex Ministro della Giustizia nella corsa alla Segreteria Generale , nonostante non aveva ancora alle spalle i cinque anni richiesti di esperienza dirigenziale, requisito fondamentale per partecipare alla corsa di segretario generale della Camera di Commercio trapanese.

Alfano è al momento indagato soltanto per frode informatica.

Dalle indagini è emerso che era possibile accedere anche ai database delle altre facoltà, e ogni tipo di esame avrebbe avuto il suo prezzo con relativo “listino.”

A tutto ciò Alfano Alessandro ha risposto dicendo: “Le mie dimissioni sono un atto di rispetto nei confronti di chi indaga, e della Camera di commercio di Trapani affinchè questa vicenda non abbia ripercussioni sull’attività svolta dallo stesso ente. Ribadisco di aver regolarmente sostenuto gli esami all’università oggetto di verifica e a tal riguardo sono pronto a dare tutte le spiegazioni necessarie alla magistratura”.

Certo della sua estraneità al reato contestatogli, Alessandro Alfano si difende spiegando di avere “svolto questo incarico con passione e devozione. Ribadisco di aver regolarmente sostenuto gli esami all’università, e a tal riguardo sono pronto a dare tutte le spiegazioni necessarie alla magistratura”.

Piccolo “riassunto” di una notizia che in questi giorni occupa spazio sui giornali (forse meriterebbe più rilievo, ma non sta a noi decidere) e che purtroppo non ci sorprende per niente.
Da troppo tempo oramai leggiamo di fatti simili, tanto che ci appaiono normali, all’ordine del giorno.
Non sono notizie “normali”da lasciare in secondo piano, e bisogna combattere parlandone senza permettere che fatti simili “sfilino via ” come se nulla di grave fosse accaduto.


Lucia Celenta

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