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6 dicembre 2011

I due buchi neri più grandi mai scoperti nella storia

I ricercatori dell‘Università della California a Berkeley, hanno scoperto i due buchi neri più grandi mai scoperti nella storia:

Chung-Pei Ma, professore di Astronomia spiega come : «All’inizio dell’Universo, c’erano molti quasar, o nuclei galattici attivi, e crediamo che alcuni fossero alimentati da buchi neri grandi 10 miliardi di masse solari, o anche più

Lo studioso riferisce inoltre di quanto «Questi due nuovi buchi neri supermassicci » appena scoperti, siano « simili, per quanto riguarda la massa, ai giovani quasar. Potrebbero essere l’anello mancante tra i quasar e i buchi neri supermassicci che vediamo oggi».

Il Super Massive-Blck Hole di maggiore grandezza, era fino ad oggi, quello situato nella galassia M87, galassia ellittica gigante, a circa 53 milioni di anni luce da noi, in direzione della costellazione della Vergine: imbattendosi in tale scoperta, un gruppo di astronomi dell’Università del Texas, nel gennaio 2011, coordinati da Karl Gebhardt, sulla base di dati ottenuti grazie al telescopio Gemini dell’osservatorio di Mauna Kea nelle Hawaii, poterono evidenziarne una massa pari a circa 6,3 miliardi di volte quella del sole.

«Per fare un confronto» con “il mostro celeste del Texas”, spiega Nicholas McConnell, di Berkeley – «questi buchi neri sono 2.500 volte più massicci del buco nero al centro della Via Lattea». Hanno infatti una massa pari a 10 miliardi di volte quella del sole.

I due appena scoperti appartengono uno alla galassia NGC 3842, l’altro invece alla galassia NGC 4889, distanti all’incirca più di 360 milioni di anni luce dalla Terra.

«Per un astronomo», continua ancora Chung-Pei Ma, «trovare questi buchi neri insaziabili è come incontrare finalmente gente alta tre metri la cui altezza è stata dedotta da ossa fossilizzate. Questa rara scoperta ci aiuterà a capire se questi buchi neri avevano parenti molto alti o se hanno mangiato molti spinaci».

Con le ultime recenti scoperte dell’equipe statunitense, il conto dei buchi neri supermassicci sin ora individuati sale a 65. Sarà compito degli scienziati dell’Università di Berkeley, stabilire come e quando si siano formati questi due enormi mostri nell’universo e se siano o meno il risultato dalla fusione di più galassie.

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