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23 dicembre 2011

J. Edgar, biografia del padre delle investigazioni scientifiche

Ripercorrere la vita di John Edgar Hoover e al contempo parte dei più importanti avvenimenti della storia degli Stati Uniti non è sicuramente cosa facile, come non è cosa facile farlo in maniera coinvolgente ed emozionante, animando di fatto quelle che sono fredde pagine di un libro di storia e restituendo agli spettatori il lato sentimentale e umano di uno dei più importanti e allo stesso tempo controversi personaggi della storia contemporanea.

Una impresa nella quale Clint Eastwood, maestro indiscusso della cinematografia internazionale, è riuscito perfettamente, grazie anche ad una sceneggiatura eccezionale scritta da Dustin Lance Black e ad una interpretazione impeccabile di Leonardo Di Caprio nel ruolo del protagonista.

La pellicola, della durata di 140 minuti, è frutto del lavoro di un cast d’eccezione. Il premio Oscar Clint Eastwood ha voluto per l’occasione circondarsi di altri pluripremiati artisti, forse consapevole anche della posta in gioco, altissima, trattandosi di un personaggio molto risentito dall’opinione pubblica statunitense. Nel cast, oltre a Leonardo Di Caprio, figurano nomi illustri come Naomi Watts, Armie Hammer, Josh Lucas e Judi Dench, mentre nel cast tecnico spiccano nomi come Tom Stern alla direzione della fotografia, James Murakami alle scenografie, Joel Cox al montaggio, Debora Hopper ai costumi e Brian Grazer e Robert Lorenz alla produzione.

Forte e costantemente presente l’impronta dello sceneggiatore Dustin Lance Black, che ha costantemente rimarcato la presunta omosessualità di Edgar Hoover, insinuando oltre i legittimi sospetti e le voci che da anni circolano sulla faccenda e volendo quasi trasmettere, ad una attenta analisi artistica dell’opera, l’idea che un omosessuale non è inferiore ad un etero e che il fatto è il fatto di esserlo non è discriminante al fine dell’occupazione di ruoli di rilievo. Questo particolare, facilmente comprensibile studiando la biografia dell’autore che è dichiaratamente omosessuale e si batte per i diritti LGBT, non è stato particolarmente apprezzato dagli americani, che sicuramente si sono rivisti più nelle parole della madre di Edgar “meglio un figlio morto che un figlio gerbera”.

Nel complesso la pellicola risulta piacevole e coinvolgente, mai banale o volgare e mai superficiale. Ogni dettaglio è curato, a testimonianza anche dell’ottimo lavoro di direzione condotto dal maestro Eastwood. Non si tratta della semplice biografia dello storico direttore dell’FBI, pioniere dell’applicazione del metodo scientifico all’investigazione e quindi dell’utilizzo di chimici, fisici, biologi e altri esperti per la risoluzione dei più importanti casi di cronaca, ma è molto di più.

Il film, che uscira nelle sale italiane il 4 gennaio 2012, è distribuito dalla Warner Bros Pictures. E’ sicuramente un’opera che, per quanto sia destinata comunque ad essere apprezzata a pieno da un pubblico di un certo livello culturale, non risulta pesante e merita di essere vista.

LE PAGELLE:

CLINT EASTWOOD – 8,5/10 –
Una direzione assolutamente all’altezza delle aspettative.

LEONARDO DI CAPRIO – 8,5/10 –
Nonostante le mie perplessità iniziali, dettate dal fatto che Di Caprio è già di per sé una figura ingombrante nel mondo del cinema e quindi in grado di focalizzare l’attenzione più su di sé che sul suo personaggio, il Leonardo di Holliwood ha saputo rendersi protagonista di una interpretazione eccezionale, durante la quale ho avuto la netta sensazione di trovarmi davanti Edgar Hoower e non Leonardo Di Caprio.

DUSTIN LANCE BLACK (SCENEGGIATURA) – 8/10 –
A parte il fatto di essere riuscito a trasmettere il messaggio che Edgar Hoower sia stato omosessuale quando alla realtà dei fatti storicamente si tratta di una voce mai confermata, per il resto è autore di una ottima sceneggiatura. Se il film è una biografia perfettamente coinvolgente è merito suo.

TOM STERN (DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA) – 7,5/10 –
Salvo rare eccezioni la qualità delle riprese e dell’illuminazione scenica si è dimostrata di essere molto buona. Apprezzabile anche la cura del dettaglio, ad esempio nel prestare attenzione al passaggio lungo i decenni dall’illuminazione ad incandescenza a quella a fluorescenza, riuscendo così a trasmettere nella pellicola una fedele riproduzione della gamma tonale dell’epoca. Ottimo il lavoro delle squadre elettricisti e operatori, le riprese sono fluide e ben strutturate. Degna di nota è la prevalenza di utilizzo di obiettivi a focale fissa.

JAMES J. MURAKAMI (SCENOGRAFO) – 7,5/10 –
Egregio il lavoro dello scenografo che ha ricevuto nel 2008 una nomination al premio Oscar per la scenografia di “Changeling”. Dimostra, come sempre, di avere una ottima cura del dettaglio nella ricostruzione delle scene e degli arredamenti di periodi compresi nella prima metà del ‘900.

JOEL COX (MONTATORE) – 7/10 –
Montatore di fiducia di Eastwood da 35 anni. In questa pellicola ha fatto, come sempre, un buon lavoro. Le scene scorrono in maniera fluida, il montaggio appare impercettibile (proprio come deve essere un buon montaggio). In alcuni tratti però il salto tra le epoche non è ben marcato dal montaggio e questo crea nello spettatore qualche secondo di incertezza.

DEBORAH HOPPER (COSTUMISTA) – 8,5/10 –
Eccezionale il lavoro della costumista di fiducia di Clint Eastwood. Sono 25 anni che lavora al servizio del maestro, e fin ora ha sbagliato veramente poco o niente. In questa pellicola funge da unico e subdolo riferimento cronologico per l’identificazione delle epoche dei fatti. Attraverso un sapiente studio degli stili e delle gamme di colore di moda nei vari decenni la Hopper è riuscita a tenere traccia dello scorrere del tempo attraverso l’utilizzo del costume. Con lo scorrere della storia nei decenni cambiano anche i costumi, che si propongono come unico ed affidabile punto di riferimento del tempo della narrazione.

SUONO, COLONNA SONORA, SQUADRA FONICI – 7/10 –
La colonna sonora, composta dallo stesso Clint Eastwood, è ridotta al minimo essenziale. La sonorizzazione della pellicola seppur ben progettata appare a tratti scarna. Se questa pellicola emoziona non è certamente merito delle musiche. I suoni ambientali, apparte qualche rara eccezione, sono ben strutturati e danno un senso di spazialità alla pellicola che è sicuramente apprezzabile.

TRAILER – 9/10 –
Il trailer del film è veramente ben fatto. Emozionante, perfetto nel ritmo e nel montaggio. Molto bella la scelta delle musiche, delle narrazioni e il montaggio del sonoro.

Mirko Carnevale

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