• Google+
  • Commenta
22 dicembre 2011

LAZIODISU, AZIONE UNIVERSITARIA (PDL): sotto la regione per dire basta alle prese in giro

“Sono mesi che denunciamo, inascoltati, l’immobilismo dell’amministrazione regionale sulla materia del diritto allo studio. Ora ci siamo stancati di parlare al vento e siamo passati ai fatti. C’è bisogno di un cambio di rotta deciso, chiediamo un incontro al Presidente Polverini e all’Assessore al Bilancio Cetica per poter discutere del futuro dell’ente che altro non è che il nostro futuro.” lo dichiarano Matteo Guidoni rappresentante degli studenti nell’Adisu RomaTre e Matteo Petrella Presidente Provinciale di Azione Universitaria Roma a seguito della manifestazione che ha visto gli studenti di Azione Universitaria e Studenti per la Libertà protestare questa mattina sotto la sede della Regione Lazio.”L’attesa di più di un anno per le nomine degli sudenti nei comitati territoriali è a questo punto un sintomo dell’intenzione, ormai palese, di bloccare il percorso naturale di questi organi, non ascoltando le esigenze degli studenti. Questa protesta è una questione personale, il problema non sono le nomine in sè, il problema è rappresentato dalla mancanza di tutele per gli studenti che non sono degnamente rappresentati e non vedono così rispettati i loro diritti”

“Ci sono ritardi nei pagamenti delle borse di studio dello scorso anno e non sappiamo ancora se e quando verranno pagate le prime rate delle nuove nuove borse per non parlare del contributo integrativo alloggio di cui non è ancora stata pagata neppure la prima rata del 2010/2011. Siamo preoccupati – continuano i due dirigenti – per questo atteggiamento e per una riforma dell’organo LAziodisu che va verso una forma di accentramento che potrebbe lasciare poco spazio alle esigenze peculiari degli studenti delle varie università e potrebbe creare non poche difficoltà in seno alla scelta delle rappresentanze. Quello a cui stiamo assistendo è frutto di giochi politici che gli studenti non capiscono ma che pagano in prima persona”.

“Siamo certi – concludono Guidoni e Petrella – che sia necessario un percorso di riforma strutturale che non sia una semplice caccia agli sprechi, ma che sia figlia di una riflessione che porti a una nuova concezione del Diritto allo Studio che abbia come cardini merito, qualità ed efficienza. Gli sprechi ci sono ma bisogna essere bravi a scoprirli senza colpire nel mucchio. Bisognerà prestare attenzione alle esigenze più tecniche come i presidi di medicina preventiva o l’annoso problema degli stranieri nelle residenze senza nessun retaggio razzista ma con il giusto controllo sulla correttezza delle documentazioni fiscali-economiche che spesso fanno vincere a mani basse i posti alloggi a scapito degli italiani. Non siamo più disposti a essere comparse di questa farsa che penalizza quelli che dovrebbero essere i veri protagonisti del film sul diritto allo studio di cui le regione è il solo è l’unico regista”.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy