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24 dicembre 2011

Pakistan: studenti esclusi dai corsi per errore dell’università

Decine di studenti sono stati esclusi dal Comsats Institute of Information Technology di Vehari ad un mese dall’inizio dei corsi, dopo che il Rettore ha modificato i criteri per l’ammissione alzando la media minima di votazione necessaria per essere ammessi ed annullando l’immatricolazione di tutti quelli che ne avevano una inferiore.Decine di studenti sono stati esclusi dalla sede di Vehari del Comsats Institute of Information Technology, dopo che, ad un mese dall’inizio dai corsi, il Rettore dell’università ha modificato i criteri per l’ammissione, invalidando di fatto le loro immatricolazioni.

La vicenda ha inizio quest’estate, quando il Comsats ha pubblicizzato, attraverso i media, ammissioni sul merito per tutti gli studenti che hanno superato il MA English(Master of Arts in Inglese), MSc Economics (Master of Science in Economia) e il Bcom (Bachelor in Commerce) con una votazione media del 45% (ndr: la media dei voti nelle università inglesi è in percentuale). Molti studenti hanno quindi presentato le domande di ammissione e si sono iscritti ai vari corsi del Comsats, pagando le tasse universitarie ed immatricolandosi.

Ad un mese dall’inizio dei corsi, il Rettore della Comsats ha rilasciato un comunicato scritto in cui si decretava che la votazione media minima valida per l’ammissione era il 50% e che le immatricolazioni di tutti gli studenti che avevano la media del 45% erano annullate. Molti studenti si sono quindi trovati esclusi dai Master e dai corsi della Comsats ed inoltre, essendo già passato tempo dall’iscrizione, non si sono potuti iscrivere ad altri campus, dal momento che i bandi per l’ammissione erano già scaduti.

Gli studenti hanno portato la vicenda in tribunale, di fronte alla Lahore High Court Multan Bench. In tribunale i funzionari della Comsats hanno ammesso l’errore. La Corte ha quindi convocato il Cancelliere della Comsats Arshad S. Malik, che ha chiesto alla Corte di dargli tempo fino al 24 Novembre per risolvere la questione. Nella seduta del Consiglio d’amministrazione dell’Università, i vertici hanno deciso che gli studenti avrebbero dovuto sostenere nuovi esami e, se li avessero superati con un punteggio che avrebbe incrementato la loro media, sarebbero stati nuovamente ammessi.

Gli studenti si sono rifiutati, sostenendo che gli errori nell’ammissione non sono dovuti a loro ma alla cattiva gestione universitaria. Pertanto hanno chiesto al Presidente della Corte Suprema del Pakistan di agire contro l’università.

La vicenda resta tuttora aperta, in attesa della decisione della Corte.

Giulio Oliani

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