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17 dicembre 2011

Profumo shock: la riforma Gelmini non si tocca!

Non si placa la polemica dopo le ultime dichiarazioni del neo ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del Governo Monti Francesco Porfumo.

Il ministro, intervenuto il 15 dicembre scorso ad un incontro nella sede del Rettorato di Lecce, ha subito messo in chiaro che la controversa riforma Gelmini non subirà alcun cambiamento sostanziale.
La priorità, semmai, sarebbe semplicemente quella di “oliare” il sistema.

Un’opinione condivisa anche da Corrado Petrocelli dell’Università di Bari, Nicola Costantino del Politecnico di Bari, Domenico Laforgia dell’Università del Salento, Giuliano Volpe dell’Università di Foggia, Giovanni Cannata dell’Università del Molise e Mauro Fiorentino dell’Università della Basilicata.

Parole che hanno fatto e faranno discutere ancora molto e che non sono piaciute nemmeno ai più ottimisti.
Non a caso si parla di una delle riforme più contestate degli ultimi anni. Secondo molti, una della pagine più buie della storia recente dell’istruzione italiana.

Tuttavia sembra proprio che qualcosa si stia muovendo.
Il neoministro ha infatti anticipato che, salvo intoppi, la procedura nazionale per le abilitazioni dei ricercatori potrà finalmente concretizzarsi entro la primavera 2012.

Decisivo il sostegno dell’Europa.

“I soldi – spiega Profumo – sono pochi, e anche per questo le risorse che possono arrivare dalla Unione europea sono un jolly da giocare. I fondi strutturali, il fondo sociale europeo, sono elementi sui quali è necessario avere una grandissima attenzione”.

Nessun commento per quanto concerne gli altri temi caldi della manovra: i fondi alla ricerca e all’istruzione e l’abolizione dei baronati.

A tal proposito il ministro ha, infatti, rimandato ogni approfondimento alla prossima conferenza nazionale dei rettori, aggiungendo che non parteciperà alla riunione del Governo Monti perché impegnato in una serie di visite scolastiche e universitarie.

“Ho avvisato il presidente del Consiglio che non avrei partecipato alla riunione – dichiara Profumo – Lui ha risposto che la mia visita era sicuramente prioritaria. Ecco, la mia intenzione è aprire rapporti di collaborazione con tutti i territori”.

Buon lavoro, ministro, e un appunto: fossi in lei, la ci rifletterei bene su questa storia della Gelmini.

Le coronarie di centinaia di studenti italiani gliene sarebbero sicuramente grate.

Matteo Napoli

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