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21 dicembre 2011

Tagli alle borse di studio: l’Er.Go cerca una soluzione

Non si ferma la polemica sull’assegnazione della Borse di studio da parte di Er.Go; prosegue anche la battaglia dei 683 studenti esclusi e dei Sindacati che li sostengono. Ieri, nella sede centrale della Regione Emilia Romagna, in via Aldo Moro a Bologna, si sono incontrati i rappresentanti dell’Udu ( Unione degli Universitari) con l’assessore all’Università Patrizio Bianchi, il presidente dell’Er.go Angelo Di Giansante e la direttrice Patrizia Mondin, per un confronto che lascia sperare in una svolta risolutiva a breve termine.

Nei giorni scorsi, le associazioni studentesche, insieme ai sindacati, agli studenti italiani ed extracomunitari, hanno manifestato davanti le sedi dell’Er.go contro la decisione di escludere dall’assegnazione delle borse di studio gli studenti extracomunitari, a causa di insufficienza di fondi.
Gli studenti si sono mobilitati cercando anche di sensibilizzare i dirigenti dell’Er.go sulle conseguenze che avranno tali tagli discriminatori sulla carriera universitaria degli studenti che ne sono stati colpiti.

Numerosi sono stati gli appelli degli studenti extracomunitari meritevoli che da quest’anno si ritrovano senza borsa di studio. Bertin Tchoupa, iscritto al primo anno della laurea magistrale in Finanza e Risk Management, commenta così la scelta dell’Er.go: «Io ho studiato in modo da non perdere il privilegio della borsa e mi sono laureato per la triennale in tempo. Ora mi sono iscritto alla magistrale e quindi rientro tra le matricole, ma se le cose rimanessero così come ci ha comunicato l’Er-Go, sarei costretto a tornare indietro, perchè adesso mi chiedono di pagare l’affitto della Casa Albergo e le altre spese universitarie». Come lui tanti studenti che non hanno i mezzi potrebbero avere serie difficoltà a sostenere il peso economico degli studi.

L’Unione degli Studenti, durante la protesta dello scorso venerdì, denuncia le pesantissime conseguenze che avranno i tagli alle borse di studio, arrivati inaspettatamente dopo un semestre di università: dal rischio di perdere il permesso di soggiorno, all’impossibilità di riuscire a pagare l’affitto degli alloggi messi a disposizione da Er.Go.

Ciò che gli studenti chiedono all’Er.go è la formulazione di una graduatoria unica per matricole comunitarie ed extracomunitarie e lo stanziamento di altri tre milioni di euro, su 64 già stanziati, necessari a garantire la borsa di studio al 100% degli aventi diritto. È stata fissata per giovedì, 22 dicembre, una consulta straordinaria dei dirigenti dell’Azienda per il diritto allo studio, che si riunirà per tentare di trovare una soluzione al problema. Il primo provvedimento sarà quello di non far pagare l’affitto mensile delle Case Albergo dell’Er.go, ma dall’Azienda assicurano che, nonostante non sia possibile richiedere ulteriori finanziamenti regionali per le borse di studio, si cercherà di trovare una soluzione che non scontenti nessuno.

Graziella Marturano

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