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Teatro Nuovo di Verona e iniziativa Under 26

Redazione Controcampus 5 Dicembre 2011
R. C.
22/09/2021

Il Teatro Nuovo è attualmente il secondo teatro nel Veneto ed uno tra i primi in Italia per numero di spettatori.



Ospita le stagioni del Grande Teatro e del “Divertiamoci a Teatro”.
La Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, (con sede a Verona presso il Teatro Nuovo), ha ritirato nel 2005 il riconoscimento dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Teatro Stabile ad iniziativa privata. Simile riconoscimento testimonia la qualità nelle sfere della produzione, formazione, promozione culturale e teatrale del paese, consolidando il valore e l’impegno verso iniziative ad elevato livello culturale e vantando considerevoli collaborazioni.

Il Teatro Stabile di Verona si prospetta a chi desidera proporre e mettere a confronto nuove idee e a chi vuole avviare attraverso le arti, vere relazioni personali, ricche di emozioni e sentimenti. Il Teatro è un patrimonio sociale, uno strumento che offre alle persone l’opportunità di partecipare consciamente alle metamorfosi del mondo , per questo motivo vuole partire proprio dai giovani che sono il futuro della nostra società.
L’ educazione al teatro costituisce una componente significativa della cultura del territorio.

I giovani che frequentano i teatri e che partecipano agli spettacoli hanno la capacità di identificare un sistema diverso per interpretare la socialità, per scoprire valori utili alla loro crescita interiore e alla formazione culturale.
Possono assistere a rappresentazioni che riconducono ad un linguaggio immediato importanti autori tramite grandi attori, alla drammaturgia contemporanea ed agli attuali linguaggi connessi alla multimedialità.

Nasce così l’iniziativa TEATRO UNDER26 ideata dal Teatro stabile di Verona con il contributo della fondazione Cariverona .
Questa iniziativa è destinata ai giovani dai 18 ai 26 anni residenti a Verona, offrendo loro l’ingresso a Teatro a soli 3 euro.

L‘attuazione degli sconti tariffari è subordinata alla fruizione di una Card dedicata personale che si potrà richiedere gratuitamente esibendo un documento di identità presso il Teatro Nuovo di Verona sito in Piazza Viviani, 10.
I biglietti degli spettacoli in promozione, all’interno della pianificazione teatrale del Teatro Stabile di Verona per la stagione 2011/2012, verranno messi in vendita, 15 giorni prima di ciascun spettacolo e fino a 2 giorni prima degli spettacoli teatrali.

Il Teatro Nuovo ha presentato nei giorni 29-30 / 1-2 dicembre 2011 il ROMAN E IL SUO CUCCIOLO.
Un immenso trionfo di pubblico e critica per lo spettacolo diretto e interpretato da Alessandro Gassman, Roman e il suo cucciolo, Premio Ubu 2010 come Miglior Spettacolo dell’anno, che sta spopolando in Italia e venerdì 21 gennaio sarà al Teatro Verdi di Pordenone.
Anche Verona ha accolto con entusiasmo lo spettacolo svolto tra gli ultimi giorni di novembre e i primi di dicembre.

Alessandro Gassman sta lavorando da tempo per comporre una propria poetica teatrale e presenza scenica, mediante l’adattamento per il palcoscenico italiano di una drammaturgia nuova, che si fa attraverso una lingua impura, contaminata esame delle tensioni sociali contemporanee .
All’interno di questo schema si dispone Roman e il suo cucciolo, testo di Reinaldo Povod del 1986 (titolo originale Cuba and His Teddy Bear), portato al successo in teatro da Robert De Niro a New York, basato sui conflitti tra ispanici e statunitensi e sul mondo della droga.

Il testo, riscritto e riadattato da Edoardo Erba, prodotto dalla Società per Attori, dallo Stabile del Veneto e da quello d’Abruzzo, con il patrocinio di Amnesty International, è stato ambientato al Casilino, tra i traffici di italiani e rumeni per droghe e prostituzione.

“È un dramma familiare e al tempo stesso sociale, un attualissimo sguardo sul presente” – dice Gassman.
Il dramma osserva e analizza con sguardo neutrale non ideologico il fenomeno degli immigrati che hanno modificato il tessuto della nostra vita , delle nostre relazioni.

L’opera si basa sul rapporto irrisolto fra un padre semianalfabeta Roman, spacciatore di droga, nevrotico che Si è arricchito con il traffico di cocaina e marijuana e il figlio Cucciolo, adolescente di quasi 18 anni apparentemente subordinato all’autorità paterna. Cucciolo rimasto solo con il papà dopo che la madre è fuggita nei Caraibi vive la condizione del non sentirsi fino in fondo né italiano né romeno , vuole emanciparsi attraverso lo studio ma nasconde al genitore le sue illusorie prospettive di vita e la sua progressiva dipendenza dall’eroina.

Abitano in una catapecchia, una specie di autofficina in disuso. ovunque tracce di abbandono, immondizia, scatoloni accatastati, una cucina cadente.
Un incapace socio in affari di Raul, un intellettuale tossicodipendente, spacciatore e la sua giovane prostituta sono gli altri personaggi che ruotano intorno alla tragica vicenda umana di un uomo pronto a tutto pur di assicurare al figlio un futuro migliore , diverso dal suo e di un adolescente conscio del fatto che il padre lo ama, ma non riuscirà mai a capirlo. Presto si scopre che anche Cucciolo è eroinomane, coinvolto nel mondo dello spaccio a cui, all’inizio, sembrava estraneo. Il finale sarà tragico e disperato, ma anche catartico e fatale, il resoconto di un una storia di disperazione e di degrado che, attraverso il terribile destino di un’umanità forzata all’emarginazione, rinvia a problemi sociali di grande attualità e realtà.

Il Teatro nuovo di Verona presenterà a breve altri due importantissimi spettacoli:
• 5-6-7 dicembre “STANNO SUONANDO LA NOSTRA CANZONE”Fortunata commedia musicale di Neil Simon, con le musiche di Marvin Hamlisch e le liriche di Carol Bayer Sager nata a Broadway nel 1979. Nel 1980 arriva con entusiasmo nel West-End londinese. In breve tempo da Londra all’Italia .
Nel 1981 “Stanno suonando la nostra canzone” viene rappresentata sui nostri palcoscenici da : Gigi Proietti (che ne curava anche la regia) e Loretta Goggi.
La relazione è turbinosa e allo stesso tempo divertente tra Bayer e il musicista Hamlisch.
Lui con una carriera straordinaria in ascesa, è un uomo debole. Lei è una donna irrequieta, tentennante e talentuosa.
• Dal 13 al 18 dicembre: “SERVO DI SCENA”di Ronald Harwood, Regia Franco Branciaroli con Franco Branciaroli

Opera eccellente del teatro del Novecento, personaggio principale e regista Franco Branciaroli. L’opera affronta con ironia le avventurose avventure di una precaria compagnia di provincia che si sbrogliano tra camerini e palcoscenico ed è una illustre metafora del mondo del teatro

Selene Vicenzi

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto