• Google+
  • Commenta
5 dicembre 2011

Teatro Nuovo di Verona e iniziativa Under 26

Il Teatro Nuovo è attualmente il secondo teatro nel Veneto ed uno tra i primi in Italia per numero di spettatori. Ospita le stagioni del Grande Teatro e del “Divertiamoci a Teatro”.
La Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, (con sede a Verona presso il Teatro Nuovo), ha ritirato nel 2005 il riconoscimento dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Teatro Stabile ad iniziativa privata. Simile riconoscimento testimonia la qualità nelle sfere della produzione, formazione, promozione culturale e teatrale del paese, consolidando il valore e l’impegno verso iniziative ad elevato livello culturale e vantando considerevoli collaborazioni.

Il Teatro Stabile di Verona si prospetta a chi desidera proporre e mettere a confronto nuove idee e a chi vuole avviare attraverso le arti, vere relazioni personali, ricche di emozioni e sentimenti. Il Teatro è un patrimonio sociale, uno strumento che offre alle persone l’opportunità di partecipare consciamente alle metamorfosi del mondo , per questo motivo vuole partire proprio dai giovani che sono il futuro della nostra società.
L’ educazione al teatro costituisce una componente significativa della cultura del territorio.

I giovani che frequentano i teatri e che partecipano agli spettacoli hanno la capacità di identificare un sistema diverso per interpretare la socialità, per scoprire valori utili alla loro crescita interiore e alla formazione culturale.
Possono assistere a rappresentazioni che riconducono ad un linguaggio immediato importanti autori tramite grandi attori, alla drammaturgia contemporanea ed agli attuali linguaggi connessi alla multimedialità.

Nasce così l’iniziativa TEATRO UNDER26 ideata dal Teatro stabile di Verona con il contributo della fondazione Cariverona .
Questa iniziativa è destinata ai giovani dai 18 ai 26 anni residenti a Verona, offrendo loro l’ingresso a Teatro a soli 3 euro.

L‘attuazione degli sconti tariffari è subordinata alla fruizione di una Card dedicata personale che si potrà richiedere gratuitamente esibendo un documento di identità presso il Teatro Nuovo di Verona sito in Piazza Viviani, 10.
I biglietti degli spettacoli in promozione, all’interno della pianificazione teatrale del Teatro Stabile di Verona per la stagione 2011/2012, verranno messi in vendita, 15 giorni prima di ciascun spettacolo e fino a 2 giorni prima degli spettacoli teatrali.

Il Teatro Nuovo ha presentato nei giorni 29-30 / 1-2 dicembre 2011 il ROMAN E IL SUO CUCCIOLO.
Un immenso trionfo di pubblico e critica per lo spettacolo diretto e interpretato da Alessandro Gassman, Roman e il suo cucciolo, Premio Ubu 2010 come Miglior Spettacolo dell’anno, che sta spopolando in Italia e venerdì 21 gennaio sarà al Teatro Verdi di Pordenone.
Anche Verona ha accolto con entusiasmo lo spettacolo svolto tra gli ultimi giorni di novembre e i primi di dicembre.

Alessandro Gassman sta lavorando da tempo per comporre una propria poetica teatrale e presenza scenica, mediante l’adattamento per il palcoscenico italiano di una drammaturgia nuova, che si fa attraverso una lingua impura, contaminata esame delle tensioni sociali contemporanee .
All’interno di questo schema si dispone Roman e il suo cucciolo, testo di Reinaldo Povod del 1986 (titolo originale Cuba and His Teddy Bear), portato al successo in teatro da Robert De Niro a New York, basato sui conflitti tra ispanici e statunitensi e sul mondo della droga.

Il testo, riscritto e riadattato da Edoardo Erba, prodotto dalla Società per Attori, dallo Stabile del Veneto e da quello d’Abruzzo, con il patrocinio di Amnesty International, è stato ambientato al Casilino, tra i traffici di italiani e rumeni per droghe e prostituzione.

“È un dramma familiare e al tempo stesso sociale, un attualissimo sguardo sul presente” – dice Gassman.
Il dramma osserva e analizza con sguardo neutrale non ideologico il fenomeno degli immigrati che hanno modificato il tessuto della nostra vita , delle nostre relazioni.

L’opera si basa sul rapporto irrisolto fra un padre semianalfabeta Roman, spacciatore di droga, nevrotico che Si è arricchito con il traffico di cocaina e marijuana e il figlio Cucciolo, adolescente di quasi 18 anni apparentemente subordinato all’autorità paterna. Cucciolo rimasto solo con il papà dopo che la madre è fuggita nei Caraibi vive la condizione del non sentirsi fino in fondo né italiano né romeno , vuole emanciparsi attraverso lo studio ma nasconde al genitore le sue illusorie prospettive di vita e la sua progressiva dipendenza dall’eroina.

Abitano in una catapecchia, una specie di autofficina in disuso. ovunque tracce di abbandono, immondizia, scatoloni accatastati, una cucina cadente.
Un incapace socio in affari di Raul, un intellettuale tossicodipendente, spacciatore e la sua giovane prostituta sono gli altri personaggi che ruotano intorno alla tragica vicenda umana di un uomo pronto a tutto pur di assicurare al figlio un futuro migliore , diverso dal suo e di un adolescente conscio del fatto che il padre lo ama, ma non riuscirà mai a capirlo. Presto si scopre che anche Cucciolo è eroinomane, coinvolto nel mondo dello spaccio a cui, all’inizio, sembrava estraneo. Il finale sarà tragico e disperato, ma anche catartico e fatale, il resoconto di un una storia di disperazione e di degrado che, attraverso il terribile destino di un’umanità forzata all’emarginazione, rinvia a problemi sociali di grande attualità e realtà.

Il Teatro nuovo di Verona presenterà a breve altri due importantissimi spettacoli:
• 5-6-7 dicembre “STANNO SUONANDO LA NOSTRA CANZONE”Fortunata commedia musicale di Neil Simon, con le musiche di Marvin Hamlisch e le liriche di Carol Bayer Sager nata a Broadway nel 1979. Nel 1980 arriva con entusiasmo nel West-End londinese. In breve tempo da Londra all’Italia .
Nel 1981 “Stanno suonando la nostra canzone” viene rappresentata sui nostri palcoscenici da : Gigi Proietti (che ne curava anche la regia) e Loretta Goggi.
La relazione è turbinosa e allo stesso tempo divertente tra Bayer e il musicista Hamlisch.
Lui con una carriera straordinaria in ascesa, è un uomo debole. Lei è una donna irrequieta, tentennante e talentuosa.
• Dal 13 al 18 dicembre: “SERVO DI SCENA”di Ronald Harwood, Regia Franco Branciaroli con Franco Branciaroli

Opera eccellente del teatro del Novecento, personaggio principale e regista Franco Branciaroli. L’opera affronta con ironia le avventurose avventure di una precaria compagnia di provincia che si sbrogliano tra camerini e palcoscenico ed è una illustre metafora del mondo del teatro

Selene Vicenzi

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy