• Google+
  • Commenta
23 dicembre 2011

Test truccati: arrivano le prime condanne

Era il lontano 2007 quando migliaia di studenti cercavano di conquistare con le loro forze un posto presso le facoltà di Medicina e Odontoiatria nelle università di Bari, Ancona e Chieti. Era il lontano 2007 quando alcuni studenti volevano conquistare quei posti servendosi di qualche “aiutino” ed era sempre il 2007 quando alcuni finanzieri si “infiltrarono” tra gli studenti per poter accertarsi della veridicità di alcune voci.

Purtroppo quelle voci ebbero esito positivo e dopo aver sequestrato tutti i i 1821 test incirminati ben 127 persone vennero coinvolte con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa pluriaggravata.

Secondo quanto rese noto la Procura venne creata una vera e propria organizzazione dotata di cosiddetti “gruppi di ascolto” che avrebbero fornito le soluzioni ai test in tempo reale durante le stesse prove di preselezione universitaria attraverso l’uso di telefonini ultrapiatti nascosti nelle zone intime o attraverso auricolari. I partecipanti alle preselezioni erano tutti vestiti con abiti degli stessi colori, bianco e nero, per potersi riconoscere durante i test di ammissione ed avrebbero comunicato con l’esterno, o con alcuni componenti del “gruppo d’ascolto”, anch’essi iscritti alle prove per fornire le risposte esatte a chi aveva pagato per partecipare al corso di formazione, organizzato ad hoc, a Polignano a Mare (Bari).

Logicamente tutto questo non venne fatto gratis ma ebbe un costo: 38 mila euro (la “modica” cifra si divideva in: 8 mila euro per i corsi di preparazione e 30 mila euro “devoluti” solo una volta passato effettivamente l’esame).

Da quel giorno sono passati 4 anni ed inevitabilmente sono arrivate le prime condanne 33 dei 127 imputati, lo scorso 20 dicembre, hanno patteggiato la pena. L’Ateneo di Bari, ovviamente, si è costituito parte civile nel processo, chiedendo 26 milioni di euro come risarcimento per il danno d’immagine. Tra gli indagati che hanno patteggiato la pena (un anno e otto mesi di carcere, pena sospesa) c’è anche Marcantonio Pollice, il biologo ed ex docente di liceo in pensione, che secondo il pm Francesca Romana Pirrelli fu la mente dell’organizzazione che avrebbe truccato le prove d’ingresso.

Martedì scorso insieme al biologo Pollice hanno patteggiato anche:

-* Paola Favaretto (moglie di Pollice): un anno e due mesi, pena sospesa;

-* Giulio Pollice (figlio di Pollice): un anno e due mesi, pena sospesa;

-* 30 imputati ( ragazzi che parteciparono, nel 2007, ai test d’ingresso e i loro genitori): pene dai tre ai quattro mesi risarcendo l’Ateneo con 15mila euro a testa.

Dei restanti 94 indagati:

-* 8 saranno giudicati con il rito abbreviato;

-* 86 hanno optato per il processo ordinario.

Ho sbagliato – ammette Pollice facendo mea culpa in una lettera presentata durante l’udienza preliminare- e ne sono profondamente rammaricato, chiedo di essere punito per quello che realmente ho commesso. Dopo tanti anni di lavoro vissuti sempre onestamente, mi rendo conto di aver rovinato, oltre che me stesso, anche la mia famiglia e i ragazzi che sono coinvolti con me in questa vicenda”.

Anche se abbiamo dovuto aspettare 4 anni per vedere le prime condanne possiamo ritenerci soddisfatti :prima o poi anche i furbi pagano!!!

Dora Della Sala

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy