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3 dicembre 2011

Un tesoretto per l’Unibo

“Merito, ricerca, responsabilità sociale e internazionalizzazione”: questi, nelle parole di Ivano Dionigi, Rettore dell’Università di Bologna, sono i punti cardine del bilancio di previsione 2012, che salvo clamorose sorprese sarà approvato il prossimo 13 dicembre.

Un bilancio, quello del prossimo anno, che ha subito alcune modifiche positive grazie ad un “regalo” inatteso: 16,3 milioni di euro provenienti dalla legge di stabilità. Soldi che vanno aggiunti ai 362,2 milioni già assegnati dal fondo di finanziamento ordinario, e che consentono all’Alma Mater non solo di ridurre i tagli preventivati qualche mese fa, ma anche di operare qualche investimento per il futuro.

Quello che verrà approvato a breve è un bilancio di circa 628 milioni di euro, che contiene diverse misure che in tempi di magra come questi dovrebbero risultare gradite agli studenti e ai neo-laureati: innanzitutto è previsto un aumento del 7,8% dei servizi agli studenti, con uno stanziamento di 760.000 euro in favore dei più meritevoli e di chi versa in condizioni di disagio. Ci sono poi i 500.000 euro per il progetto di apprendimento della lingua inglese cofinanziato dal MIUR e i finanziamenti per la ricerca, sui quali si è evitato di operare dei tagli (anzi, gli investimenti previsti per il 2012 fanno segnare un +5,4% in questo settore): nello specifico, 3,3 milioni di euro serviranno a garantire il prossimo ciclo di dottorato, un milione sarà speso per sostenere i progetti di ricerca e un altro milione servirà a premiare i docenti meritevoli. Infine, 270.000 euro saranno destinati ai ricercatori appena assunti, che avranno così garantita la copertura economica per il primo anno di lavoro. Quello delle nuove assunzioni è un capitolo importante del nuovo bilancio di previsione: infatti la riorganizzazione amministrativa ha portato nelle casse dell’Ateneo circa 3,6 milioni di euro, che sommati ai 10 derivati dai pensionamenti consentiranno all’Alma Mater di garantire il massimo del turnover consentito dalla legge (50% dei punti organico disponibili, che nel contesto dell’Unibo significa circa 130 persone tra docenti e personale amministrativo).

Che quello del prossimo anno sia un bilancio ambizioso lo testimonia un fatto in particolare: per la prima volta, infatti, l’Università di Bologna ha deciso di stanziare soldi per portare in Italia studenti stranieri. Nello specifico, si tratta di un investimento di poco meno di un milione di euro destinato a coprire 200 borse di studio, che nelle intenzioni dell’Alma Mater dovrebbero attrarre studenti meritevoli provenienti da altri Paesi. A questo milione vanno poi aggiunti altri 200.000 euro che serviranno a finanziare corsi di italiano per studenti stranieri nell’ambito dei programmi Marco Polo ed Erasmus.

Infine, va segnalata un’altra voce di spesa, un po’ meno piacevole: per attuare la riforma voluta dall’ormai ex ministro Gelmini si è reso necessario uno stanziamento di 1,2 milioni di euro, che serviranno per un piano straordinario di riorganizzazione della logistica e per un piano di comunicazione destinato a spiegare agli studenti i contenuti della riforma e le novità che da essa deriveranno.

Andrea Mari

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