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17 dicembre 2011

UniBs, il tar riammette studenti a Medicina

Il Tar di Brescia, accogliendo i ricorsi presentati dagli studenti e dall’Udu, ha riammesso 40 candidati ai corsi di medicina dell’Università lombarda, precedentemente esclusi al termine delle prove di selezione.

ll Tar -spiega l’Udu- sancisce l’illegittimità della prova caratterizzata da domande errate, quesiti annullati ritenendo che vi e’ stata un’oggettiva alterazione nella modulazione e proporzione del test e soprattutto che in conseguenza della grave anomalia registrata, affiora e si espande il diritto allo studio costituzionalmente garantito“.

In sostanza, nel corso dei test per accedere alla facoltà di medicina, erano stati ritirati quattro quesiti su 82, poiché erano state evidenziate delle incongruenze.

Ciò innescò la polemica che portò al ricorso , infatti i ricorrenti sostenevano, che questo modus operandi inficiava la prova mettendo in discussione l’imparzialità del test e sfavorendo così numerosi studenti.

Il tribunale amministrativo dunque ha riconosciuto che vi sono responsabilità oggettive non solo dell’ateneo m anche della società privata appaltatrice a cui era stato dato l’incarico di formulare le domande.

Lo spiega Federica Micheli, rappresentante dell’Udu:”è stato riconosciuto come la società privata che aveva la responsabilità di formulare le domande per il test abbia commesso alcuni errori e che l’Università non è stata in grado sul momento di gestire la situazione”

L’Udu considera la vicenda come una ulteriore dimostrazione dell’inefficacia e dell’inaffidabilità del sistema adottato nelle prove selettive.

Il gravissimo episodio verificatosi quest’anno è solo il più grave di una serie e dimostra come il sistema dei test a crocette non sia affidabile” ha dichiarato il sindacato studentesco“.

Gli studenti stanno valutando l’opportunità di presentare un ricorso straordinario, da inoltrare al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aperto a tutti quelli che non hanno partecipato a questa prima battaglia legale e che oggi, naturalmente, tornano a sperare in una nuova possibilità.

I termini per presentare il ricorso del resto non sono ancora scaduti c’è tempo fino a Gennaio.

Vincenzo Amone

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