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17 dicembre 2011

Unifi, tagli alla ricerca nel 2013

In assenza di maggiori entrate nel 2013 e nel 2014 l’università di Firenze sarà costretta a coprire il disavanzo bloccando i finanziamenti per la ricerca. In pratica farà ricerca soltanto chi riuscirà a ottenere fondi dai privati.

Per il pareggio dei conti il prossimo anno le casse dell’ateneo potranno contare su un avanzo di amministrazione di circa 21 milioni di euro, proventi della cessione di Villa la Quiete, proprietà dismessa per far quadrare i conti.

Nel preventivo non sono stati conteggiati i 10 milioni in più di cui il rettore Tesi aveva parlato durante l’inaugurazione dell’anno accademico. “Se tra un anno il ministero – sottolinea Luca Bagnoli, prorettre al bilancio – confermerà la previsione dei 10 milioni , allora pareggeremo i due anni successivi. Contiamo comunque di dismettere ulteriori affitti e non dimentichiamoci dei pensionamenti e delle riduzioni dei corsi di laurea“.

Sforbiciate nonostante le quali occorre la massima prudenza nelle previsioni pluriennali. A causa dei tagli ai trasferimenti nel sistema universitario nazionale, si presentano negative. Sono previste perdite per circa 4 milioni nel 2013 e per circa 5 milioni nel 2014.

Se non si verificassero maggiori entrate, con un rifinanziamento ministeriale, o minori uscite nel 2013 e nel 2014 l’Ateneo dunque sarebbe costretto a coprire il disavanzo bloccando i finanziamenti alla ricerca.

La ricerca di un equilibrio duraturo potrà essere affrontata nel tempo – ribadisce il rettore Tesisoltanto attraverso il mantenimento di un’estrema attenzione ai costi“. Al bilancio hanno votato contro Sds e Udu che contestano il sistema di tassazione dell’ateneo affermando “Non si può chiedere agli iscritti una quota illegale e poi restituire l’eccedente solo ad alcuni“.

Claudio Capanni

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