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7 dicembre 2011

UniMoRe: celebrazione della Giornata Internazionale della Montagna

Domenica 11 dicembre 2011 sarà la Giornata Internazionale della Montagna. L’impegno ed il contributo modenese alla valorizzazione della montagna lo si coglie attraverso l’intensa attività ed i contributi recati alla conoscenza del patrimonio appenninico ed alpino dai ricercatori e studiosi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Tanti i progetti realizzati ed in via di realizzazione per la promozione dell’ambiente montano non solo modenese e reggiano, ma anche dolomitico e piemontese e la prevenzione del rischio idrogeologico in tali aree.La celebrazione non è sfuggita all’attenzione dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che ha colto l’importanza della data per sottolineare il ruolo che il Dipartimento di Scienze della Terra svolge – da diversi lustri – nella valorizzazione e nella protezione dell’ambiente montano, un ruolo esplicitatosi attraverso fondamentali studi e ricerche che hanno consentito di approfondire la conoscenza geologica tanto dell’Appennino che delle Alpi.

Tra le recenti attività, promosse dal Dipartimento di Scienze della Terra, spiccano la collaborazione alla redazione del Dossier di candidatura delle Dolomiti a Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO e della monografia riguardante la “Via GeoAlpina”, una ventina di itinerari geologico-turistici lungo tutto l’arco alpino, e delle guide e carte geologico-turistiche e turistico-ambientali di aree quali l’Alta Valle delle Tagliole e del Monte Cimone nell’Appennino e dell’Alta Val Badia nella Provincia di Bolzano.

Di recente è stato curato l’allestimento di diversi pannelli informativi presso il Centro informativo del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano presso Castelnuovo ne’ Monti con l’obiettivo di far conoscere ed apprezzare la Pietra di Bismantova e l’adiacente Valle dei Gessi Triassici.

Altrettanto rilevante e degno di essere ricordato, in questa occasione, è il contribuito all’allestimento di sedi museali di scienze naturali, tra cui il Museo Naturalistico del Frignano “Ferruccio Minghelli” di Montecuccolo (attività che ha portato ad un progetto internazionale che prevede il carotaggio della Torbiera di Pavullo per determinare gli avvenimenti climatici ed ambientali degli ultimi cinquemila anni) ed il Museo Naturalistico di Sambughetto in Piemonte, per il quale docenti modenesi sono responsabili dell’allestimento della parte petrografica.

Inoltre, vista anche la stretta attualità dell’argomento, si ricordano le ricerche volte all’analisi ed alla prevenzione del rischio idrogeologico, inquadrate nell’ambito di collaborazioni con Enti pubblici quali la Protezione Civile, i Servizi tecnici di Bacino ed i Servizi Geologici, sia in Regione Emilia Romagna che in altre Regioni d’Italia, e di progetti nazionali ed internazionali, tra i quali, tuttora in corso, il Progetto “Monitor 2”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma South-East Europe, finalizzato al miglioramento delle tecniche di analisi e monitoraggio di fenomeni di dissesto idrogeologico.

L’attività e la competenza espresse dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Ateneo modenese-reggiano nel panorama della ricerca italiana ed internazionale lo hanno posto negli ultimi anni ai primi posti per produttività scientifica. In virtù di ciò, il Dipartimento di Scienze della Terra coordina le attività dell’Ateneo sul tema di ricerca “Ambiente naturale e costruito: rilievo, monitoraggio, sperimentazione e modellazione per il controllo del rischio idraulico, geologico e sismico, e per la gestione delle risorse naturali”, che vede coinvolto anche il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, e che si inquadra nell’ambito della più ampia Linea Strategica di Ricerca d’Ateneo dedicata ad “Ambienti, Alimenti e Salute”.

La Giornata Internazionale della Montagna è infine l’occasione per ricordare che il Dipartimento di Scienze della Terra ospita il Museo Mineralogico e Geologico Estense “Gemma 1786”, visitabile gratuitamente su prenotazione (http://www.terra.unimo.it/ ed http://www.gemma.unimore.it/).

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