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30 gennaio 2012

Abolizione del valore legale della laurea: l’opinione di Margherita Hack

Le proposte in merito al valore legale della laurea e al peso di questo titolo di studi nell’ambito dei concorsi per l’assunzione nel settore pubblico, al vaglio del Consiglio dei Ministri, hanno scatenato un dibattito pubblico. Gli italiani hanno iniziato a interrogarsi sull’importanza del titolo di studio. Camminando per i corridoi delle università è facile imbattersi in studenti che discutono in merito a questo argomento.

La proposta di rendere il voto di laurea ininfluente nell’ambito dei concorsi pubblici, per dare maggior peso al prestigio dell’Ateneo in cui si è conseguito il titolo è quella che, considerato il fatto che ribalterebbe totalmente la situazione attuale, probabilmente ha posto le basi per la maggior parte delle discussioni.

Anche l’astrofisica Margherita Hack ha preso parte al dibattito. A Tgcom24 ha commentato: “Penso che oggi le università sono spesso affollate di studenti che pensano solo al pezzo di carta per ottenere un impiego.

L’abolizione del valore legale della laurea, secondo Margherita Hack potrebbe portare dei benefici: “Senza il valore legale della laurea – ha continuato l’astrofisica – all’università ci andrebbe solo chi vuole studiare davvero e allora ci sarebbe un servizio migliore e si eliminerebbe quello scandalo delle università telematiche che hanno valore legale ma non intellettuale. Ci sarebbero meno fuori corso e chi vuole studiare davvero ne trarrebbe un vantaggio. Poi sarebbe importante dare più borse di studio che sono poche e spesso vanno alle persone sbagliate. A che serve un pezzo di carta in mano a chi non sa fare niente?

Alessio Testa

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