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30 gennaio 2012

AlmaSat-1 pronto al decollo

E quindi uscimmo a riveder le stelle. Un progetto accattivante ed una risposta agli scettici sulla ricerca universitaria in Italia: con simili ambizioni il 9 febbraio vedrà il lancio del satellite AlmaSat-1.

Kourou, città della Guyana Francese celebre per i numerosi lanci spaziali europei, è la piattaforma scelta per il lancio di un missile VEGA, Vettore europeo generazione avanzata, dal quale sarà lanciato il satellite che verrà messo in orbita.

La messa a punto del satellite è stata compito del Laboratorio di microsatelliti e microsistemi spaziali, coordinato a Forlì dal professor Paolo Tortora, ma rientra tra le attività della seconda facoltà di Ingegneria di Bologna, da sempre attenta alla ricerca con finalità educative, conoscitive e professionali.

AlmaSat-1, infatti, è il primo satellite al mondo costruito a scopo educativo interamente progettato da un team universitario, composto da professori, ricercatori e perfino studenti.
Il progetto ha visto la luce nel 2003 con la creazione di una base terrestre per captare la ricezione di dati e il movimento dei satelliti, al quale sono seguite varie simulazioni della missione.

Fondamentale è stato l’aiuto dell’ASI, l’agenzia spaziale italiana, che supportata dall’ESA, Ente europeo spaziale, ha diretto le operazioni di trasporto del missile VEGA tramite la nave cargo Colibrì. VEGA disseminerà lo spazio di satelliti e microsatelliti solamente il 9 febbraio, rallentato da inevitabili problemi tecnici, fortunatamente di lieve entità.
Un grande passo per l’umanità… e per l’università, direbbe qualcuno.

Adriano Pugno

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