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21 gennaio 2012

Bari, inchiesta concorsi truccati spacchettata in cinque tronconi

L’inchiesta sulla presunta “cupola”, che avrebbe falsato e condizionato numerosi concorsi di cardiologia in tutt’ Italia, sembra essere giunta ad una svolta. A distanza di otto anni dai primi arresti e a dieci dall’avvio delle indagini, infatti il procedimento sarà diviso in cinque tronconi.

Il Gup Antonio Diella, durante l’udienza preliminare, ha dichiarato l’incompetenza territoriale per 13 dei 22 imputati che saranno quindi processati da un Tribunale diverso da quello di Bari.

Per la precisione, i faldoni del inchiesta saranno dislocati presso i tribunali di Pisa, Brescia, Firenze e Palermo.

Saranno giudicati, invece, dalla magistratura del capoluogo pugliese, nove imputati per i quali l’udienza preliminare proseguirà il 23 Gennaio prossimo.

La vicenda risale al periodo compreso tra la fine degli anni novanta e il 2002.

Secondo la Procura barese, una vera e propria organizzazione con ramificazioni in in tutt’ Italia, capeggiata da quattro primari cardiologi : Paolo Rizzon, il pisano Mario Mariani, il milanese Maurizio Guazzi, il parmense Livio Dei Cas, avrebbe condzionato l’esito di alcuni concorsi a primario e ricercatore e anche l’assegnazione di dottorati in ricerca.

I quattro professionisti, in sostanza, secondo l’accusa, intervenivano nella composizione delle commissioni giudicatrici in modo tale che fossero presiedute da medici compiacenti e amici, i quali avrebbero garantito il passaggio delle selezioni a un gruppo di persone.

Dell’organizzazione farebbero parte 13 fra professori, ricercatori o aspiranti tali in cardiologia, operanti in varie università italiane.

Nel 2004 l’inchiesta, partita dalla cattedra dell’Università di Bari di cui era titolare Rizzon, si estese in numerosi atenei italiani, e portò all’emissione di cinque ordinanze di custodia cautelare successivamente revocate.

Molteplici i capi d’accusa per gli imputati: associazione a delinquere, corruzione, concussione tentata e compiuta, falso, truffa, tentativo di estorsione e interruzione di pubblico servizio.

Vincenzo Amone

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