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15 gennaio 2012

Brevetti in fuga

SIENA – Università di Siena vende brevetto per lo sviluppo di farmaci antitumorali
Importante ruolo di mediazione della Fondazione Toscana Life Sciences.

La società australiana Vegenics PTY LTD ha acquistato il brevetto che copre i diritti di sfruttamento di un importante fattore di crescita dei vasi sanguigni e linfatici coinvolto nel meccanismo di proliferazione tumorale, sviluppato dal dipartimento di Biotecnologie dell’’Università di Siena.

“La scoperta frutto del lavoro del nostro gruppo di ricerca – spiega il professor Salvatore Oliviero – è un fattore che induce la proliferazione e la riorganizzazione delle cellule dei vasi sanguigni per la formazione di nuovi vasi sanguigni e linfatici. La sua deregolazione nei tumori favorisce la formazione di metastasi per via linfatica. La cessione del brevetto è per noi un ottimo risultato perché ne consentirà lo sviluppo e l’applicazione nella sperimentazione di farmaci antitumorali, oltre a portare importanti introiti all’Università che potranno essere investiti nel potenziamento della ricerca”.

Grande merito alla fondazione toscana Life Sciences che ha portato avanti le trattative per la cessione del brevetto ad una società estera, transazione non molto comune ma che sarebbe un modello da imitare come spiega Francesco Senatore, business development della Fondazione Tls:
“Il risultato raggiunto premia una strategia vincente di gestione del brevetto che ci auguriamo possa diventare un modello per il futuro, anche nella prospettiva del nuovo Distretto tecnologico regionale sulle scienze della vita. In Italia, e il nostro Ateneo lo dimostra, si fa ricerca ad altissimo livello, ma il processo di gestione del trasferimento tecnologico è altrettanto decisivo per la valorizzazione delle scoperte. Essere riusciti a portare a buon fine la trattativa con una società straniera, caso non frequente nel nostro Paese, ci dice quanto sia fondamentale integrare e mettere in campo competenze specializzate per compiere l’ultimo, ma fondamentale passo affinchè le nuove tecnologie trovino un reale sbocco di mercato. Come Fondazione Tls – conclude Senatore – non è la prima volta che ci troviamo a svolgere il ruolo di mediatori fra mondo della ricerca e aziende private interessate all’acquisizione di nuove tecnologie. L’obbiettivo è quello di crescere ancora su questo fronte, contribuendo allo sviluppo di nuovi prodotti che, come in questo caso, potrebbero portare a importanti risultati terapeutici nella lotta ai tumori”.

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